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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Ucraina, da Odessa l'appello al centro di raccolta viveri a Bari: "Servono caschi protettivi e giubbotti antiproiettile"

La richiesta è arrivata direttamente da volontari impegnati nella città sul mar Nero sotto l'assedio delle truppe russe:"Se c'è un'associazione di militari in grado di fornirli la mettiamo in contatto"

“Servono caschi protettivi e giubbotti antiproiettile”. Il nuovo appello arriva direttamente da Odessa alle animatrici del nuovo centro di raccolta di viveri, medicinali e altri beni di prima necessità, di via Nicolai (l'altro è in via Petroni). La città portuale, la più importante con affaccio sul mar Nero, è sotto assedio. È un obiettivo strategico nel conflitto tra Ucraina e Russia. Le comunicazioni arrivano da associazioni di volontari che provano a resistere all’avanzata delle truppe di Mosca. “Non siamo certo in grado di fornire noi questo materiale – spiega Kataryna Balan, che prova a coordinare le operazioni di carico di viveri e altro materiale in arrivo – ma ora è quello che ci chiedono, mancano i dispositivi di protezione, se ci sono associazioni italiane, anche di militari, in grado di fornirle faremo da ponte con quelle di chi è sul posto”.

Un appello drammatico in ore difficilissime. Il centro di raccolta di via Nicolai è il secondo aperto dall’associazione Italo Ucraina a Bari, dopo quello di via Petroni. Si trova all’interno di locali che un tempo ospitavano un negozio di antiquariato e sono stati messi  disposizione in maniera gratuita dai proprietari. All’esterno è stata issata la bandiera gialloblu ucraina. L’associazione ricorda che serve di tutto, anche per i bambini: latte, biscotti, pannolini e altro cibo a lunga conservazione, e ancora medicinali, antinfluenzali, paracetamolo, siringhe, cerotti, disinfettanti, antidolorifici. “Per ora – aggiunge Balan - non servono altri indumenti perché un’associazione ce ne porterà in abbondanza domani. Ringraziamo anche una ditta di Altamura che ha messo a disposizione un camion in maniera gratuita per far partire il primo carico di beni domattina per Leopoli”.

Le notizie e i contatti dal paese in guerra arrivano di continuo sui telefoni delle volontarie e dei volontari, con continue richieste di aiuto. Ma allo stesso tempo arrivano offerte dalla popolazione barese e non solo. Un’associazione di Mottola, la Doniamo Sorridiamo, è impegnata nel coordinare gli aiuti che arrivano da Taranto e Massafra che confluiscono nei centri di raccolta aperti poi a Bari. “Ci stanno dando tutti una grande mano – spiega Carmen Bianco, una volontaria -, c’è un’enorme mobilitazione, per aiutare le popolazioni bombardate, a cominciare dai più piccoli, i bambini, le prime vittime della guerra”.

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