Il giardino antistante la scuola 'Carrante' intitolato ad Aylan, il bimbo siriano simbolo del dramma della guerra

La delibera approvata dalla giunta: Aylan morì nel settembre 2015 nel naufragio della barca con cui la sua famiglia, in fuga dalla guerra, cercava di raggiungere l'Europa. Altre due aree verdi saranno dedicate a Louis Braille e Benedetto Garofalo

Sarà intitolata ad Aylan Kurdi, il bambino siriano di tre anni annegato nel settembre 2015 durante un naufragio, l'area verde antistante la scuola primaria 'Carrante'. La richiesta, avanzata dagli alunni della classe V A, è stata accolta dalla giunta comunale, che ha approvato la delibera proposta dall'assessore alla Toponomastica Angelo Tomasicchio.

"Il valore del riconoscimento ad un bambino in fuga da un paese martoriato dalla guerra può considerarsi un gesto di speranza in un futuro migliore, e insieme un monito per una città come Bari, da sempre crocevia di flussi migratori", sottolinea una nota di Palazzo di Città. "La toponomastica è una dimensione significativa del processo di costruzione dell’identità e della memoria di una città - commenta l’assessore Angelo Tomasicchio - e le tre delibere approvate ieri ne sono una testimonianza chiara. Intitolare al piccolo Aylan Kurdi il giardino di una scuola della città significa che tutti i bambini che studiano e studieranno alla Carrante si interrogheranno su uno dei fenomeni più drammatici del nostro tempo, le migrazioni forzate, che hanno reso il Mediterraneo un immenso cimitero per migliaia di persone innocenti in fuga dalla guerra e dalla miseria. La lettera con cui gli alunni chiedevano questa intitolazione esprime una consapevolezza e un’empatia commoventi, e conferma il valore che la scuola ha nelle crescita e nella formazione delle coscienze".

L'altra intitolazione riguarda la nuova area a verde ubicata tra viale Luigi Einaudi e via Nicola Tridente (nel territorio del Municipio II), che sarà intitolata a Louis Braille, l’uomo che vinse il buio indicando ai ciechi la via della cultura inventando il sistema di lettura e scrittura che porta il suo nome. La proposta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino all’inventore francese è pervenuta attraverso la sezione provinciale dell’UICI - Unione italiana ciechi e ipovedenti.

La terza delibera riguarda l’intitolazione a Benedetto Garofalo, intellettuale palesino, della nuova area verde formata tra via Duca d’Aosta e via Indipendenza, a Palese, nel territorio del Municipio V. Garofalo è stato autore di diverse opere di carattere storico e politico, attraverso le quali ha indagato tanto la storia nazionale quanto quella locale. Alla sua morte, nel 2000, scelse di donare alla città un fabbricato e tre terreni - oggi aperti alla fruizione pubblica nell’ambito del Lascito Garofalo - oltre a un suolo edificatorio e vari beni mobili. Per il suo profondo legame con la comunità di Palese e il suo impegno per il bene comune, Benedetto Garofalo è riconosciuto come un autentico benefattore della città.

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