Sabato, 18 Settembre 2021
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il Tribunale civile di Bari accoglie i ricorsi di Altrapsicologia dichiarando nulle le elezioni di un anno fa dell’Ordine degli Psicologi della regione Puglia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

A circa un anno di distanza dalle denunce di irregolarità e anomalie segnalate dagli elettori e dai candidati di AltraPsicologia, la prima sezione del Tribunale Civile di Bari in Camera di Consiglio ha accolto i loro ricorsi e annullato con “immediata esecutività” l’intera procedura elettorale e tutti gli atti relativi al rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Puglia. I giudici hanno rilevato una “irrimediabile violazione di legge del procedimento elettorale”, osservando la presenza di “plurime omissioni” compiute dal Seggio Elettorale e da chi nell’Ordine allora in carica lo ha nominato, insediato e gestito e hanno restituito agli psicologi pugliesi danneggiati dagli illeciti la fiducia nelle istituzioni e ridato dignità, di fronte ai cittadini tutti, a una categoria professionale ingiustamente ferita dal disordine rappresentato da alcuni colleghi Infatti, dal primo giorno di apertura a Bari dell’unico seggio per tutta la Puglia, il 23 novembre dell’anno scorso, quella che doveva essere una festa della democrazia e della partecipazione si è trasformata subito in un incubo difficile da raccontare a parole, a causa delle innumerevoli distorsioni introdotte dai responsabili della procedura: la segreteria dell’Ordine chiusa inspiegabilmente durante le prime due giornate di voto al seggio, la difficoltà a far accettare dalla Presidente del seggio i plichi postali di centinaia di colleghi, le incongruenze nei conteggi dei voti che cambiavano continuamente, le dimissioni in blocco del seggio elettorale con insediamento di un nuovo seggio, la dichiarazione di inammissibilità di oltre un terzo dei voti postali per ragioni inesistenti ma conteggiati per il raggiungimento del quorum che rendeva lo spoglio possibile, e così via… A questo festival dell’orrore procedurale messo in atto ai danni di tutti gli psicologi pugliesi, che non hanno potuto ottenere la loro legittima rappresentanza con un corretto espletamento dello spoglio, il Tribunale ha posto fine annullando i risultati delle votazioni, dandone comunicazione al Ministero della Giustizia e al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e chiedendo loro il commissariamento dell’Ordine pugliese. AltraPsicologia incoraggia le Istituzioni preposte alla tutela della legalità a continuare a fare il proprio dovere sino in fondo e assicura a tutti gli psicologi il proprio impegno per una professione che, mai come oggi, deve poter spendere le proprie importanti e utilissime energie sanitarie e sociali per le persone che stanno attraversando la difficile e impegnativa fase che viviamo.

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