Il varo dell’anno scolastico tra paradossi ed emergenze: ne parla giovedì 5 settembre la Cisl Scuola Bari

Incontro al Vittoria Parc Hotel di Bari Palese alle ore 9.30

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La CISL SCUOLA BARI inizia l’anno scolastico 2019-20 con la 4ª Giornata RSU e Delegati TAS, come ormai di consuetudine, con la partecipazione di Roberto Calienno, Segretario Generale CISL SCUOLA PUGLIA, Giuseppe Boccuzzi, Segretario Generale CISL BARI, Domenico Maiorano, Segretario Generale CISL SCUOLA BARI e Fabrizio Milone della Retake Bari. Questa sarà l’occasione per rimarcare che, se non ci fossero Dirigenti, Docenti e ATA che ogni giorno assicurano a questa nostra povera Nazione la funzionalità del sistema scolastico, la scuola, sottoposta ai continui capricci della instabilità di un vento politico che varia continuamente direzione, naufragherebbe. Desta preoccupazione quanto sta avvenendo nella scuola barese sottoposta ed un continuo ed inesorabile decremento demografico: ogni anno si iscrivono circa un migliaio di alunni in meno, con conseguente diminuzione del numero delle classi che si riflette sulla utilizzazione dei docenti costretti non solo a spostarsi su due o a volte anche più scuole, ma a cambiare ogni anno gruppo di alunni, con ripercussione negativa sulla continuità didattica. Un’altra importante conseguenza della diminuzione degli alunni si ripercuote sul numero del personale ATA: diminuito perché legato alla popolazione scolastica, lo vede costretto, però, a lavorare nelle stesse strutture scolastiche, quindi con carico di lavoro invariato. Tutto questo genera una vera e propria emergenza, che costringe i Dirigenti Scolastici della provincia di Bari a richiedere in deroga più di 400 posti di Collaboratori Scolastici e 100 di Assistenti Amministrativi e Tecnici. Altra bufera sul nostro territorio è quella dei posti di sostegno, dove assistiamo al paradosso che una scellerata norma sull’organico di diritto, fa risultare nella provincia di Bari posti di sostegno in esubero nella scuola secondaria superiore pur essendoci una necessità di oltre 600 posti, con conseguente impedimento ad immissioni in ruolo, per cui è necessario un consolidamento dei posti in organico di diritto che assicuri stabilità e continuità didattica. L’altra faccia della stessa medaglia è la carenza di personale specializzato in provincia di Bari: abbiamo bisogno di oltre 2200 docenti specializzati sul sostegno, ma l’Università di Bari è stata autorizzata a formarne solo 440. Un momento di tregua si è avuto con la nomina di 37 neo dirigenti che andranno a ricoprire posti vacanti creando un po’ di stabilita alle scuole, ma all’orizzonte si intravede già lo scoglio dei DSGA, in terra di Bari ben 12 istituzioni scolastiche sono senza l’importante figura del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e non abbiamo personale di quel profilo da utilizzare. Sarà l’occasione per assumere la cura dell’ambiente come tema centrale di riflessione.

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