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Domenica, 23 Giugno 2024
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In Puglia 50 milioni di risorse ministeriali per nuovi alloggi universitari: nel Barese investimenti per Lum e Residenza Mennea

Sono otto i progetti pugliesi ammessi al finanziamento del bando del Ministero dell’Università e della Ricerca. Assegnati 16 milioni di euro per il completamento di un immobile nel Campus a Casamassima e un milione per l'efficientamento di una struttura Adisu a Bari

Sono stati pubblicati ieri gli esiti dei lavori della Commissione giudicatrice dei progetti candidati al V Bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, che prevede il cofinanziamento fino al 75% del costo totale da parte dello Stato per interventi rivolti alla realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari. Sono otto i progetti pugliesi ammessi al finanziamento: cinque candidati dall’Agenzia regionale per il Diritto allo Studio - Adisu Puglia, uno presentato dalla Lum, uno dall’Università di Foggia e uno dall’Università del Salento.

Dei cinque progetti di Regione Puglia finanziati, tre riguardano i progetti vincitori dei concorsi di progettazione lanciati negli scorsi mesi dall’Assessorato regionale all’Istruzione, in collaborazione con le agenzie regionali Adisu e Asset, per riqualificare l’ex Caserma Cimarrusti di Lecce, Palazzo Frisini a Taranto e l’ex Cassa Artigiani a Brindisi. Le altre due candidature finanziate riguardano, invece, interventi di efficientamento energetico su due case dello studente esistenti, ovvero la residenza 'Pietro Mennea' di Bari e la residenza De Giorgi di Lecce.

Ad essere ammessi al finanziamento V Bando ministeriale della Legge 338/2000 sono stati, inoltre, il progetto proposto dall’Università degli Studi di Foggia nell’ex Conventino con la creazione di 64 posti letto, il progetto della LUM per una nuova residenza a Casamassima di 242 posti letto e quello dell’Università del Salento con 89 alloggi nel complesso ITCA (Istituto Terziari Cappuccini) di Lecce. Numeri importanti che consentiranno alla Puglia di fare un notevole balzo in avanti nell’ambito delle residenze universitarie e delle facilities a disposizione degli studenti.

"La Puglia si aggiudica cinquanta milioni di euro per potenziare il diritto allo studio per i ragazzi che scelgono di studiare e vivere nelle nostre città. Si tratta di un riconoscimento importante, frutto di un lavoro straordinario che abbiamo cominciato tempo fa, lanciando il progetto Puglia Regione Universitaria anche per rispondere alla domanda di residenzialità degli studenti di cui i tre concorsi di progettazione per Lecce, Brindisi e Taranto rappresentano un tassello importante - ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo - I tre progetti vincitori dei concorsi, con cui la Puglia si è aggiudicata il finanziamento ministeriale, non solo consentiranno di incrementare la disponibilità di alloggi per un totale di 222 unità, rispettivamente 80 posti a Lecce, 92 posti a Taranto e 50 posti a Brindisi, ma saranno un grande volano di un processo di rigenerazione urbana per le tre città universitarie. Edifici di valore storico, spesso abbandonati o ridotti a ruderi, ritorneranno a nuova vita, aprendo le loro porte alla comunità studentesca pugliese ma non solo. Infatti, a beneficiare di questi interventi sarà tutta la cittadinanza, grazie alla creazione di “spazi-soglia” come corti, porticati, spazi di co-working, servizi di ristorazione, auditorium, palestre, etc. Spazi progettati all’insegna del recupero del patrimonio storico artistico degli immobili ma anche innovativi e attenti al tema della sostenibilità ambientale. Un innalzamento della qualità reso possibile dallo strumento dei concorsi di progettazione. Oggi è una giornata da ricordare non solo per la comunità studentesca ma per tutta la Puglia. Per questo traguardo raggiunto voglio sentitamente ringraziare la dirigente Maria Raffaella Lamacchia con tutta la sezione regionale Istruzione e Università, oltre ovviamente alle agenzie regionali, Adisu e Asset, per lo straordinario lavoro svolto".

"All'indomani della sottoscrizione del Protocollo di intesa avvenuta lo scorso 7 novembre per la riqualificazione della ex 'Caserma Magrone' tra Demanio, Regione Puglia, Comune di Bari, Adisu Puglia e Politecnico di Bari che consentirà l'incremento di  ben 150 nuovi alloggi per studenti universitari, nonché dell'approvazione, con Dgr del 6 novembre, dello schema di Protocollo tra Regione Puglia, Adisu Puglia e Agenzia del Demanio per la riconversione dell’ex Ospedale Militare Bonomo nel Comune di Bari per destinarlo a residenze e alloggi universitari, la pubblicazione del 9 novembre dei decreti ministeriali 1483 e 1488 che sanciscono l'ammissione al finanziamento con fondi di cui alla Legge 338/2000 di tutti gli interventi proposti da Adisu Puglia per immobili siti nelle altre città universitarie della regione, testimonia l'impegno e le giuste strategie che la nostra Agenzia ha posto in campo, sinergicamente con il Governo regionale, con l'Assessorato competente e con tutte le altre amministrazioni coinvolte - ha dichiarato il presidente di Adisu Puglia, Alessandro Cataldo - Rappresenta un segnale importante per i nostri giovani e per quelli che decideranno di intraprendere il loro percorso di studi universitari nella nostra regione, pronta ed attenta a fronteggiare l'emergenza abitativa per gli studenti fuori sede, anche prima che questa fosse portata così prepotentemente all'attenzione dell'Italia intera a seguito delle giuste rivendicazioni degli studenti. Oggi possiamo dire di aver fatto ulteriori passi in avanti nel corso di un programma complesso e globale che ha visto i primi risultati concreti con l'acquisizione dell'Hotel White House a Foggia e dell'Hotel Zenith a Lecce, entrambi già riconvertiti in residenze ed utilizzati dagli studenti".

Gli investimenti previsti nel Barese riguardano il completamento di porzione di un immobile esistente denominato Campus Lum a Casamassima, finanziato per 16.238.916 euro, e l'efficientamento Energetico della Residenza Universitaria 'Pietro Mennea' di Bari, finanziato per un milione di euro.

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