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Sportello antiviolenza in Ateneo, al via i servizi di ascolto (anche a distanza): "Necessario in questo periodo di pandemia"

L'amministrazione comunale ha anche organizzato, sempre nella giornata di domani, una lezione aperta su 'La valutazione del rischio di recidiva nell’ambito della violenza intrafamiliare'

Sarà attivato da domani lo sportello informativo online del Centro antiviolenza per tutte le studentesse e il personale dell’Università degli Studi 'Aldo Moro' di Bari. Un servizio che, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, verrà offerto anche in modalità a distanza, al fine di garantire informazione, accoglienza, ascolto e sostegno alle donne vittime di qualsiasi forma di violenza. Sarà possibile accedere allo sportello online tutti i venerdì dalle 10 alle 12 attraverso la pagina facebook “Centro Antiviolenza Bari”, mediante messenger, contattando il numero telefonico 328 82 12 906 (anche via whatsapp) attivo h24 o il numero verde 800 20 23 30 o, ancora, utilizzando skype. Attività dell'amministrazione comunale per il supporto delle donne vittime di violenza, che vede domani anche, dalle 10.30 alle 12.30, la lezione aperta sul tema 'La valutazione del rischio di recidiva nell’ambito della violenza intrafamiliare', organizzata nell’ambito del corso di laurea magistrale di Psicologia forense con la testimonianza della professoressa Antonietta Curci dell’Università degli Studi di Bari. 

"La convivenza forzata di questo periodo - commenta Francesca Bottalico - ha generato purtroppo l’aumento dei conflitti e delle liti familiari, circostanza che ha spinto molte donne a richiedere aiuto anche per situazioni vissute da tempo e aggravatesi negli ultimi mesi. Nonostante questo tempo segnato da grandi paure dovute alla limitazione dei nostri movimenti tante donne stanno trovando proprio adesso la forza e il coraggio necessari per voltare pagina. L’attivazione online dello sportello universitario risponde alla volontà di andare incontro alle vittime per assicurare loro un supporto socio-psicologico qualificato garantendo inoltre l’attivazione di percorsi di accompagnamento e tutela. Per questo voglio ringraziare l’Università Aldo Moro che, analogamente al Politecnico, ha voluto fortemente collaborare con noi per la creazione di presidi di prossimità in un contesto giovanile spesso difficile da intercettare con i servizi tradizionali del welfare. Allo stesso modo ringrazio l’associazione studentesca Link e gli altri gruppi universitari che da subito si sono mostrati sensibili all’argomento e con i quali abbiamo aperto un dialogo costruttivo e sinergico". 

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