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'No all'inceneritore Newo', l'appello del comitato: "Assemblea del Consorzio Asi blocchi la vendita del suolo"

La richiesta al sindaco Decaro alla vigilia dell'assemblea dei soci del Consorzio Asi Bari-Modugno: ribadire al contrarietà alla cessione del terreno su cui sarà realizzato l'impianto

Bloccare il perfezionamento della vendita del suolo sul quale è prevista la realizzazione dell'impianto di co-incenerimento dei rifiuti Newo, nella zona industriale tra Bari e Modugno. E' questo l'appello lanciato dal comitato 'No inceneritore' alla vigilia dell'assemblea dei soci del Consorzio Asi Bari-Modugno, fissata per oggi, che sarà chiamata a pronunciarsi sulla cessione del terreno.

L'appello a Decaro e alla politica locale

La richiesta - spiega in una nota la presidente del comitato, Corsina Depalo - è stata rivolta al sindaco Decaro nel corso di un incontro  in cui il comitato "ha esortato il Sindaco a mantenere la netta posizione di contrarieta’ alla vendita del suolo alla Newo, in coerenza con l’azione giudiziaria del ricorso al Tar  gia’ intrapresa dal Comune di Bari insieme agli altri Sindaci dei Comuni facenti parte del Consorzio Asi". Allo stesso tempo, il comitato, attraverso una lettera aperta consegnata ai consiglieri comunali di Bari di governo e di opposizione, "ha chiamato alla responsabilità l’intero quadro politico istituzionale, così come già fatto per i consiglieri regionali, affinché ciascuno faccia la propria parte" in modo che "il Comune di Bari - si legge nella lettera - si opponga al perfezionamento dell’atto di vendita del suolo". Tra i primi a raccogliere l'appello, il consigliere comunale e candidato sindaco Pasquale Di Rella. Ribadisce la contrarietà all'impianto anche il Pd cittadino, attraverso una nota del segretario cittadino Delle Foglie: "Il partito è contro la costruzione e per  questo motivo il direttivo votò all'unanimità un documento dove si esprimeva il dissenso a questa iniziativa". Sulla vicenda è intervenuto anche il Psi barese: "Abbiamo sempre detto no all'inceneritore! Le sorti sono nelle mani, o quasi, del Sindaco di Bari nonché Presidente dell'Area metropolitana Antonio Decaro che, con i suoi 7 voti sui 20 complessivi del Consiglio, può risultare decisivo ai fini della votazione finale. Speriamo dunque che, in coerenza con quanto detto e fatto finora, Decaro voti in senso negativo alla cessione del suolo, così da proseguire concretamente la battaglia ambientale a favore della salute dei cittadini dell'intero territorio metropolitano barese".

Magrone: "Bloccare tutto in attesa del Tar"

In una nota, il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, ha già fatto sapere che "il Comune di Modugno, consorziato nell'Asi, prende posizione e ribadisce che farà la sua parte anche in assemblea affinché non si ceda ora quel suolo". "In coerenza con i ricorsi al Tar avanzati per ottenere l'annullamento dell'autorizzazione concessa dalla Regione Puglia alla Newo - sottolinea il primo cittadino - il Comune ritiene doveroso attendere il pronunciamento del Tar". "Se l'assemblea deciderà invece per la cessione definitiva del suolo, Newo potrà cominciare subito, ben prima che si esprima il Tar, la costruzione del pericoloso inceneritore. Per impedire ciò, l'amministrazione comunale chiederà a tutta l'Asi non solo di non stipulare l'atto definitivo di cessione ma anche di unirsi a Modugno e agli altri comuni nei ricorsi al giudice amministrativo".

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