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"La Regione Puglia dichiari lo stato di emergenza climatica": gli studenti incontrano il governatore Emiliano

Questa mattina l'incontro organizzato da Uds e Rete della Conoscenza per porre all'attenzione del presidente della Regione le richieste dei ragazzi

La questione ambientale torna al centro del dibattito territoriale, proseguendo il confronto tra istituzioni e studenti, sull'onda della manifestazione che venerdì scorso aveva portato in piazza migliaia di studenti da tutta la provincia. In mattinata si è tenuta un incontro - organizzato dall'Unione degli Studenti Puglia e dalla Rete della Conoscenza Puglia - per presentare la richiesta di dichiarazione di emergenza climatica per la Regione Puglia. La location scelta è naturalmente simbolica: l'ex Fibronit a Japigia, la 'Fabbrica della morte' che ha provocato tante vittime per tumore.

È stato lo stesso governatore Michele Emiliano ad ascoltare i ragazzi e a farsi promotore dei contenuti del documento, sulla scorta di quanto già fatto la scorsa settimana dal sindaco di Bari, Antonio Decaro. L'incontro odierno è stato per i ragazzi "un momento di confronto largo e plurale - ha spiegato Davide Lavermicocca, coordinatore dell'Unione degli Studenti Puglia - La Puglia è la terza regione per numero di conflitti ambientali a livello nazionale, le conseguenze di un modello produttivo orientato agli interessi e ai profitti di pochi lo subiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Ci sono tante sfide aperte, la conoscenza può essere lo strumento di trasformazione del modello di sviluppo e per governare democraticamente la transizione ecologica".

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Le proposte degli studenti

Tra le proposte avanzate all'interno del documento, come aggiunge il coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia, Vittorio Ventura, c'è il diritto ad una mobilità ecologica gratuita per tutti e tutti, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e la riduzione dell'impatto energetico degli stessi, "definendo in un tavolo con associazioni, sindacati e comitati una nuova strategia di sviluppo per la nostra regione" conclude.

"Le richieste del milione di ragazzi scesi in piazza in tutta Italia - concludono Lavermicocca e Ventura - e degli oltre 100mila studenti scesi in piazza in tutta la Puglia, devono incontrare delle risposte da parte di chi ha il potere di governare i processi di sviluppo. Non saranno i soggetti più deboli, che hanno già subito violentemente gli effetti di questo modello di sviluppo insostenibile, a pagare gli effetti della crisi: in tutta la Puglia parte un ciclo di incontri ed assemblee nelle scuole, nelle Università e nelle città per costruire insieme la Puglia del futuro!".

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