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Venerdì, 3 Febbraio 2023
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Influenza e bambini, i presidi pugliesi: "Vicini al picco nella regione. Fondamentale vaccinarsi"

Romito (Anp regionale): "Conseguenze immaginabili per molti di loro e per le loro famiglie, nonché per l'attività didattica delle scuole e la loro organizzazione"

"Tutte le informazioni che ci giungono in questi giorni ci fanno intravedere come sia alle porte, anche con anticipo rispetto al previsto, un aumento esponenziale dei contagi da virus influenzale in particolare tra i bambini e ragazzi in età scolare": è quanto afferma Roberto Romito, presidente dell'Assciazione Nazionale Presidi Puglia, spiegando che "con le conseguenze e i disagi che si possono immaginare per molti di loro e per le loro famiglie, nonché per l'attività didattica delle scuole e la loro organizzazione e, in definitiva, con il rischio di produrre ulteriore deficit di apprendimento nei nostri più giovani alunni come conseguenza delle presenze saltuarie a scuola causate dalla malattia; deficit che si andrà ad aggiungere a quello già accumulato durante la pandemia da Covid19, particolarmente nella nostra regione".

"Anp Puglia - si legge nella nota -  ha promosso negli anni passati e fino a poche settimane fa con le ultime iniziative svolte a Bari, Bitetto e Laterza, una azione di sensibilizzazione e di promozione delle vaccinazioni nelle scuole e nei territori,  con l'autorevole collaborazione del professor Nicola Laforgia e dei pediatri del suo staff".

Laforgia, ordinario di Pediatria all'Università di Bari e Direttore dell’Unità operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Bari, raccomanda di diffondere nelle scuole e fra i genitori (si legge ancora nella nota di Anp Puglia) la più ampia consapevolezza che "le vaccinazioni antinfluenzali dei bambini a partire dai sei mesi di età in poi sono uno strumento fondamentale per ridurre la diffusione del virus nella comunità e proteggere, insieme ai soggetti vaccinati, anche quelli più deboli - come fragili e anziani - o coloro che per patologie diverse non possono assumere i vaccini".

"Le parole di Laforgia - rimarca Romito - ci richiamano anche al concetto di immunità solidale coniato da Antonio Di Mauro, uno dei pediatri del suo gruppo. Concetto che si pone al di là di quello di immunità di gregge, come sua evoluzione che sottolinea il valore sociale e non solo medico dei benefici conseguenti all'utilizzo massivo dei vaccini. Facciamo ancora una volta nostra questa raccomandazione e la giriamo ai nostri colleghi e a tutti coloro che hanno a cuore la salute di tutti, in particolare quella dei nostri alunni e delle loro famiglie, e il buon andamento del servizio scolastico di cui come dirigenti scolastici e docenti portiamo la responsabilità".

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