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"Niente tasse per studenti con redditi inferiori ai 18mila euro": approvato il nuovo regolamento in Università

La novità è stata annunciata durante la seduta straordinaria del Consiglio d'amministrazione dell'Ateneo. Santamaria (Up): "Garantito il diritto allo studio per i più deboli"

La 'no tax area' dell'Università di Bari cresce da 13mila a 18mila euro. Tradotto: non pagheranno le tasse universitarie gli studenti che hanno un reddito Isee inferiore ai 18mila euro, 5mila in più rispetto al limite imposto negli scorsi anni. E' la novità introdotta nel pomeriggio durante la seduta del Consiglio d'amministrazione dell'Ateneo barese, durante il quale è stato approvato il nuovo regolamento delle tasse universitarie.

Un provvedimento che le stesse associazioni studentesche hanno salutato come una vittoria e che ha visto anche un grande supporto dagli stessi organi amministrativi dell'Università. "Rappresenta la garanzia della tutela del diritto allo studio per le fasce più deboli" spiega Anna Santamaria, consigliera per Up (Università protagonista). "Passeremo quindi da 11mila a 13.200 studenti che frequentano l'università gratuitamente - prosegue Giulio Albano di SI (Studenti indipendenti) - Il costo della manovra sarà di 500mila euro, assolutamente sostenibile, come più volte da noi sostenuto". Le associazioni studentesche si interrogano però su come verranno ripartiti fondi dell'Ateneo per sostenere il provvedimento. "Ci auguriamo - conclude la Santamaria- che non ricada però sui servizi offerti agli studenti, e che venga attuata un’attenta politica di analisi del bilancio per raggiungere soluzioni ottimali in merito ai tagli da operare per risanare il mancato gettito che sarà determinato dall’estensione della No tax area".

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