Lunedì, 14 Giugno 2021
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"Io, docente fragile ancora in attesa del vaccino". La lettera di un'insegnante a Emiliano: "Umiliati e senza risposte"

Antonella Acito ha 34 anni e insegna lettere: ha la sclerosi multipla, dovrebbe ricevere il siero Pfizer o Moderna, mentre per il personale scolastico è previsto Astrazeneca. Da mesi attende invano e per questo ha rivolto un appello al presidente della Regione: "Perché i fragili devono lottare per ottenere ciò che spetta loro di diritto?"

“Sono un’insegnante con sclerosi multipla, residente a Casamassima in provincia di Bari, proprio uno di quei soggetti “fragili” che il Ministero della Salute ha individuato tra gli aventi diritto alla priorità vaccinale. Ma, dal quel 29 marzo ad oggi, io e tanti altri siamo ancora in attesa della somministrazione della prima dose di un vaccino a mRna. E non sappiamo ancora quando potrà essere effettuata”.

Antonella Acito ha 34 anni ed è docente di lettere all’istituto comprensivo Rodari - Dante di Casamassima. Ha la sclerosi multipla ma come tante persone nella sua condizione attende ancora il vaccino, per questo ha scritto al governatore Michele Emiliano.

“Mi ha contattata dicendo che avrebbe cercato di capire la situazione ma come me ci sono tante persone in difficoltà”.

A lei e agli altri fragili sono destinati i sieri antiCovid Moderna o Pfizer. È il motivo per cui come insegnante non è stata ancora vaccinata, visto l’uso di AstraZeneca.

“La mia scuola mi sta supportando in tutto – racconta – e devo ringraziarla, mi ha dispensato dalle lezioni in presenza. Ha scritto all’Asl per far presente il mio caso quando ha fornito l’elenco degli insegnanti favorevoli al vaccino ma per ora non ha avuto alcuna risposta certa. La speranza è quella di inserirmi magari nel richiamo con la seconda dose dei miei colleghi”.

Ma la sua condizione è comune a molti. Il vaccino doveva essere somministrato secondo le procedure dal medico di famiglia, ma la scarsità di dosi a disposizione non ha fatto scattare ancora il suo turno.

“Solo la scorsa settimana il mio medico ha avuto un flacone che vale sei dosi, con questi numeri bassi deve ancora completare i pazienti più anziani. Per noi del resto non sono previste prenotazioni online ma solo l’attesa per la chiamata del medico, ed è una situazione che riguarda tutta la Puglia”.

Acito racconta come abbia contattato anche la direzione sanitaria dell’Asl Bari prima via email, alla quale non aveva avuto alcuna risposta, e poi via telefono.

“Quando ho parlato al telefono – spiega – hanno ripreso il testo della mia email ma mi hanno risposto che è necessario l’intervento delle associazioni, a titolo privato non si può ottenere nulla. Così mi sono rivolto all’Aism di Taranto, che sapevo si stava già muovendo con l’Asl di lì, e poi ad Aism di Bari. Mi hanno risposto che avevano già sollecitato Asl e che hanno intenzione di sollevare la questione a livello regionale perché si risolva la questione. Finora solo alcune strutture sanitarie come il Policlinico sono riuscite a somministrare il vaccino alle persone in cura da loro, io sono col Miulli che invece non ha ancora organizzato. Come Regione siamo indietro”.

Per questo al governatore Emiliano ha scritto il messaggio che contiene parole anche dure.

“Lei ha esaltato il successo della campagna vaccinale qui in Puglia, riportando i numeri raggiunti. Peccato che ben 1/4 dei vaccinati risulti nella categoria “altro”. Non importa quanti, ma chi. Chiarisca chi siano questi altro. Perché diversi anziani e soggetti fragili sono ancora in attesa, mentre nel frattempo vengono sottratte dosi da parte di coloro che sanno come arginare il sistema e trovano anche chi permette loro di farlo. Ogni volta che un “furbetto” ci scavalca, ogni volta che un sindaco viene indagato per aver tenuto per sé e per i propri amici preziose dosi di Pfizer, ogni volta che quelle in eccedenza vengono somministrate al primo che passa, noi ci sentiamo profondamente offesi e umiliati”.

E ancora, domanda: “Perché i soggetti fragili devono lottare per ottenere ciò che spetta loro di diritto? Perché nessuno ti ascolta, se non hai dalla tua parte noti personaggi dello spettacolo che denunciano pubblicamente le gravi inadempienze di questa campagna vaccinale? Tutto ciò è profondamente umiliante. Chiedo che venga accolto questo appello e che vengano intraprese con urgenza azioni volte a garantire un equo trattamento tra i pazienti fragili, assicurando così un tempestivo proseguimento della campagna di vaccinazione nei loro confronti e dei relativi conviventi”.

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