Sit-in dei giornalisti a difesa della libertà di stampa: "Basta con gli attacchi, siamo in democrazia"

Si è svolta anche a Bari la manifestazione nazionale promossa da Assostampa ed OdG in favore della libera informazione: "La nostra categoria professionale non può essere infangata dal governo di turno"

"La nostra categoria professionale non può essere infangata dal governo di turno che intende eliminare ogni tipo d'intermediazione sociale, ogni filtro rappresentato dalle redazioni giornalistiche, per far transitare l'unico verbo, ovvero quel post su Facebook che deve essere rilanciato da tutti gli adepti e da tutti coloro che seguono il proprio blog": anche a Bari i giornalisti sono scesi in piazza, questa mattina, per il sit in di protesta organizzato da Assostampa e OdG in favore del pluralismo dell'informazione ed in difesa della libertà di stampa.

"Scorta mediatica per i giornalisti minacciati"

La manifestazione si svolta davanti all'ingresso del teatro Piccinni, in corso Vittorio Emanuele: "Voglio vivere in un Paese dove esistono giornali che raccontano lo stesso fatto con angolazioni diverse perché preferisco vivere in una democrazia" ha spiegato il presidente di Assostampa Puglia, Bepi Martellotta, aggiungendo che la protesta non è contro " il giallo, il verde, il rosso o il nero ma per la libera informazione in una repubblica democratica.  Bisogna ricordare a Di Battista, a Grillo, al ministro Di Maio che ha giurato sulla Costituzione, che viviamo in una democrazia che va onorata e rispettata. Ogni volta che verrà minacciata la chiusura del rubinetto del finanziamento ad un giornale se ne aprirà uin altro. Ogni volta che verrà minacciato un giornalista il sindacato e l'Odg scenderà in piazza a sostenerlo, applicando quella scorta mediatica che pensavamo di dover utilizzare soltanto per i tanti cronisti che ogni giorno ricevono minacce dai singoli cittadini perchè fanno il loro lavoro".

La solidarietà di Emiliano e Decaro

A portare la solidarietà delle istituzioni alla categoria, anche il governatore Michele Emiliano: "Il diritto all'informazione è importante. L'Articolo 21 è inserito nella Costituzione. Alle volte è faticoso rispondere a un giornalista ma arrivare al punto di non considerare questo lavoro nella sua centralità è un errore gravissimo. I giornalisti sono compagni di lavoro nel controllo democratico. Ogni volta che ciò non funziona si lavora peggio".  A prendere la parola anche il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro: "Porto qui - ha affermato - la posizione degli 8mila sindaci italiani che qualche giorno fa hanno sottoscritto un protocollo con l'associazione degli Editori e un altro in preparazione con gli edicolanti con l'obiettivo di veicolare il messaggio della necessità di avere informazione, anche quella stampata che permetta di avere posizioni diverse sullo stesso argomento, in modo che ogni lettore possa farsi la propria idea. Ritengo sia un valore fondamentale per un Paese democratico".

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