"E' tornata la leva obbligatoria per la guerra", è panico a Mola per l'avviso. Il sindaco: "Semplice aggiornamento delle liste"

La nota impone ai ragazzi che nel 2020 hanno compiuto il 17esimo anno d'età a iscriversi nell'elenco, come indicato dal decreto legislativo 2010. Colonna: "La stessa legge sopprime anche l'obbligo di leva"

L'avviso che ha scatenato il panico

In Comune appare un avviso che obbliga "i giovani che nell'anno 2020 hanno compiuto il 17esimo anno d'età a iscriversi nelle liste della leva militare del proprio comune" e a Mola scatta il panico. "Riparte il servizio militare obbligatorio?" è la domanda che i residenti del comune barese si sono posti una volta letta la nota, ben consci dei venti di guerra che si stanno diffondendo in queste ore visti gli scontri tra il governo americano e quello iraniano.

A tranquillizzare la popolazione interviene il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna, che in post sui social spiega che l'avviso non è una novità: "Non siamo in guerra - scrive - e non vi è ovviamente alcun nesso tra il consuetudinario avviso del primo gennaio, che tutti i Comuni emanano, ed i fatti accaduti in questi giorni in Iran". La nota, infatti, viene emessa da decenni in tutti i Comuni italiani, ogni primo gennaio dell'anno e serve, appunto, ad aggiornare le liste di leva, secondo quanto indicato dall'articolo 1928 e successivi del decreto legislativo 66 del 15 marzo 2010, in materia di 'Codice dell'ordinamento militare'.

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L'aggiornamento continuo delle liste non reintroduce però, come ricorda Colonna, l'obbligo della leva, visto che l'articolo successivo dello stesso decreto legislativo indica che "le chiamate per lo svolgimento del servizio obbligatorio di leva sono sospese a decorrere dal 1° gennaio 2005". Quindi, se doveste trovare lo stesso avviso nella sede del Comune o degli uffici anagrafe nella vostra città, non preoccupatevi: non è ancora il momento di riprendere dall'armadio le tute mimetiche e gli scarponi appartenuti ai vostri padri o nonni.

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