“La mafia…la mia vita, il mio quartiere” venerdì 29 marzo alle ore 9.30 nell’ auditorium chiesa del Redentore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Una tavola rotonda organizzata dalla FNP Cisl Puglia ed FNP Cisl Bari che ruoterà attorno ad alcune figure-cardine della lotta alla criminalità organizzata, come il magistrato Giovanni Falcone ucciso a Palermo il 23 maggio del 1992, insieme agli uomini della sua scorta e l’assassinio di Michele Fazio vittima innocente di una guerra tra clan baresi. L’incontro “La Mafia…la mia vita, il mio quartiere” si svolgerà venerdì 29 marzo alle ore 9.30 nell’ Auditorium Chiesa Del SS Redentore – Via Martiri D’Otranto,65 Bari A raccontare di Giovanni Falcone il Generale Angiolo Pellegrini, allora Capitano, che nel 1981 quando la mafia tiene la Sicilia sotto scacco, assume il comando della sezione Anticrimine dell'Arma dei Carabinieri,. Unica speranza, un giudice che con alcuni colleghi ha fatto della lotta alle cosche la sua missione: Giovanni Falcone. Ha bisogno però di uomini fidati che portino avanti le indagini. E Pellegrini non si tira indietro: mette insieme una squadra di fedelissimi e va a infilare il naso dove nessuno ha mai osato, guadagnandosi l'amicizia e la stima del magistrato. Tutto questo è raccontato nel suo libro “Noi gli uomini di Falcone” che sarà presentato nel corso della mattinata. Il volume ricostruisce dall'interno, a ritmo serrato, il periodo più drammatico ed eroico della guerra a Cosa Nostra. Una guerra che, in fondo, erano davvero in pochi a voler vincere. A raccontare i fatti di cronaca e di sangue che hanno caratterizzato la città di Bari tra la fine degli anni ’90 e il 2000, il Dott. Luigi Liguori Questore di Matera che in quel periodo ha diretto la squadra mobile di Bari, il Capitano Umberto Pepe Comandate dei Carabinieri della Compagnia Bari centro, l’Avv. Penalista Michele Laforgia, Pinuccio e Lella Fazio, i genitori di Michele Fazio ucciso ad appena 16 anni per errore nella città vecchia la sera del 12 luglio 2001. La sua 'colpa' fu quella di trovarsi nel posto 'sbagliato' al momento 'sbagliato', nel mezzo di un conflitto a fuoco tra clan rivali. Michele morì così, “vittima innocente di mafia”, Don Francesco Preite Direttore Opera Salesiana di Bari redentore, Vitantonio Taddeo Segretario generale FNP Cisl Puglia,e Domenico Liantonio Segretario generale FNP Cisl Bari. A moderare l’incontro la giornalista Patrizia Camassa. Nel corso della mattinata, saranno affrontate tante tematiche e, raccontate le esperienze degli ospiti, in considerazione anche dell’evoluzione dell’operato sul territorio delle forze dell’ordine, sempre più a contatto con i cittadini.

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