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Giochi, storie e un amico a quattro zampe per imparare a stare insieme: "Con gli animali scompaiono timidezze e paure"

Cani e cavalli 'tutor' speciali del progetto 'Social Pet Lab', curato dalla cooperativa Aipet e finanziato dall'assessorato al Welfare, che coinvolge bimbi con disabilità o provenienti da contesti fragili

Superare le paure, imparare a gestire le proprie emozioni e a stare insieme, andare oltre gli ostacoli di una disabilità, aiutati da un amico a quattro zampe. Perché con gli animali "tutto è più semplice", senza differenze d'età. Se a beneficiare della 'pet therapy' sono poi i più piccoli, quel che accade può essere straordinario. Come racconta Caterina Pucci, psicologa della cooperativa Aipet, e responsabile del progetto 'Social Pet Lab', finanziato dall’assessorato al Welfare con fondi del 5x1000, che per tre mesi coinvolgerà bimbi dai 5 ai 12 anni, con disabilità o provenienti da contesti sociali fragili. Diversi i laboratori previsti: dalle letture 'assistite', in cui il cane, presente, è il protagonista delle storie, ai giochi insieme agli animali; dagli incontri in cui i bimbi imparano a 'prendersi cura' di un animale alle lezioni a cavallo.

"In questo tipo di progetti - spiega Pucci - l'animale funge sempre da motivatore. La sua stessa presenza sprona il bambino: ad esempio, bambini che hanno difficoltà a socializzare si lasciano coinvolgere più facilmente in attività di gruppo. E poi con i più piccoli l'intervento è sempre educativo: imparano ad approcciarsi in modo corretto all'interno del gruppo, a superare la timidezza, ma anche a rispettare le regole, a comprendere il linguaggio dell'animale". 

Le attività, svolte da operatori qualificati e con una formazione specifica nel campo degli 'Interventi Assistiti con gli Animali' (comunemente noti come 'pet therapy', ma oggi disciplinati da una specifica legge regionale), sono organizzate in collaborazione con diversi partner: la cooperativa sociale 'Il Sogno di Don Bosco', il centro di psicologia 'Tree of Life', l’associazione 'Albatros', il Circolo barese di equitazione e il  27° Circolo didattico Bari-Palese.

Nel progetto è previsto anche il coinvolgimento di alcuni bambini con autismo. "Con loro - prosegue Pucci - faremo laboratori centrati in particolare sulle emozioni, sulla loro elaborazione. Abbiamo già lavorato in passato con bambini autistici, e i benefici possono essere tantissimi: dal superare la paura dell'animale a molti miglioramenti nella socializzazione. Come il caso di un bambino che, giocando a 'preparare la merendina' per il cane, ha imparato a fare merenda con pane e Nutella, e così ha potuto continuare a farla partecipando alle feste dei suoi amichetti. Può sembrare una cosa banale, ma in casi come quello sappiamo che non lo è. Sono tanti 'piccoli miracoli' come questo, che accadono quando si lavora con gli animali".

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