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Domenica, 3 Luglio 2022
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"No a tagli del 30% delle risorse. Siamo allo stremo", l'appello del settore dello spettacolo in Puglia alla Regione

La nota dei sindacati: "La dotazione per le imprese pugliesi di soli 7.400.000 di euro risulta essere del tutto insufficiente a garantire la copertura dei tanti soggetti partecipanti"

Un "taglio del 30%" delle risorse destinate alle piccole e medie imprese di produzione del settore cultura e spettacolo pugliese", con un "aggravamento delle grosse perdite di introiti e di giorni lavorativi registrati nel settore a causa del Covid": i sindacati criticano la Regione con una nota in cui definiscono "inaccettabile" la nuova delibera approvata dall'Ente.

"Di fatto, - si legge in un comunicato di Cgil Slc, Fistel Cisl, Uilcom e Distretto Produttivo Puglia Creativa - la Regione continua ad emanare, con gravi ritardi di pubblicazione e di liquidazione, Bandi annuali, triennali e/o di ristoro del tutto incoerenti e insoddisfacenti rispetto alle reali condizioni di vita e di lavoro di operatori e artisti pugliesi, compiendo invece la scelta politica di destinare la gran parte delle risorse economiche ai 'grandi eventi', con assegnazioni dirette al di fuori di regole e programmazione".

"Di contro - proseguono -, la dotazione per le imprese pugliesi di soli 7.400.000 di euro risulta essere del tutto insufficiente a garantire la copertura dei tanti soggetti partecipanti i quali, per avviare la programmazione di produzioni, festival, rassegne, eventi, mostre, hanno dovuto sostenere elevati investimenti al buio, prendendo impegni con fornitori, compagnie e personale senza poter conoscere né prevedere il livello di intervento pubblico sulle attività da realizzare, con rischi economici assolutamente al di fuori di ogni ragionevole prassi. Inoltre, alla luce delle recenti problematiche sollevate dalla stampa sull’utilizzo di fondi destinati all’Audience Engagement, riteniamo non più rinviabile un confronto sul settore cine audiovisivo avviando una concertazione per l’adozione del nuovo regolamento del’AFC".

"Chiediamo - si sottolinea nell'appello - che la Regione, a partire da oggi per gli anni a venire, elabori una reale visione culturale in Puglia, garantendo legislazione, equità nella distribuzione di fondi, accesso al credito agevolato, tempi certi di liquidazione, assicurando risorse certe e legate a parametri rivalutativi attraverso la programmazione triennale, con l’obiettivo di dare stabilità al settore e ai suoi lavoratori, favorendo così lo sviluppo e l’affermazione della scena locale nella dimensione nazionale ed internazionale".

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