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Emiliano scrive ai medici di base: "State svolgendo un compito delicato e importante. Disposta la consegna di nuove dosi"

Il governatore ha così replicato alla nota inviata dalla categoria, in cui si delineavano le problematiche legate alla mancanza di dosi, tra cui il rapporto con i pazienti sempre più difficile da gestire

"Raccolgo la vostra sollecitazione per chiedervi di guardare oltre le ingiuste critiche che vi hanno rivolto". A parlare è Michele Emiliano, in una lettera indirizzata ai medici di medicina generale, rispondendo così alla lettera inviata dai medici in cui spiegavano alcune difficoltà legate alla mancanza di dosi e al conseguente rapporto con i pazienti. "La giustificata ansia di tutti noi di vaccinarci al più presto pur in mancanza - in tutto il mondo - di dosi di vaccini sufficienti, giustifica la continua attenzione sulle attività che ogni attore sanitario svolge in questo periodo - scrive il governatore - Ma i medici di famiglia in questa fase stanno affrontando un compito delicato e importantissimo e si stanno comportando egregiamente nonostante i disagi causati dalla somministrazione a singhiozzo dei vaccini da parte del Governo".

"Vi ho chiesto di partecipare alla campagna vaccinale con insistenza da molti mesi e vi ringrazio per la disponibilità che mi avete dato. Vi ringrazio per avere accettato anche di eseguire tamponi e di coordinare assieme ai colleghi delle Asl - Usca l’assistenza domiciliare dei positivi - aggiunge - Sapete che vi ho sempre considerato la base imprenscindibile del nostro sistema sanitario territoriale e che ho dato indirizzo di fornirvi con continuità tutti i vaccini disponibili per completare la vaccinazione dei fragili, degli ultraottantenni e degli allettati". Nella lettera il governatore spiega poi di aver disposto già in giornata la consegna di nuove dosi. E già oggi ho disposto che vi siano consegnate nuove dosi. "Ce la faremo cari amici ed amiche, riusciremo a vaccinare tutti non appena avremo le dosi necessarie e lo faremo assieme ai colleghi degli ospedali e delle Asl che pure ringrazio per i record di somministrazione che stanno raggiungendo. Ci incontreremo domani per salutarci e per migliorare insieme il nostro lavoro" conclude. 

La lettera dei medici di medicina generale

Di seguito il testo a firma del presidente della Fimmg, Nicola Calabrese:

Come segretario della sezione barese, nonché vicesegretario nazionale del principale sindacato della medicina generale mi accingo a scrivere questa lettera non senza amarezza, ma nella consapevolezza che alla mia categoria non siano state lasciate alternative.

Alla medicina di famiglia è stato chiesto di partecipare alla campagna vaccinale e di proteggere i soggetti estremamente fragili e quelli a domicilio a partire dall’inizio di aprile, quando ormai era chiaro a tutti che i vulnerabili, quelli che sono più esposti ad un rischio elevato di mortalità, erano difficili da raggiungere dall’organizzazione vaccinale messa in piedi fino ad allora dalle Asl. La medicina generale ha risposto all’appello e si è subito resa disponibile, come era già successo per il contact tracing e con la campagna del vaccino antinfluenzale. Lo ha fatto per supportare la campagna e contribuire a contenere il tasso di contagio e mortalità, per il bene dei propri pazienti e della collettività.

Come sa, da settimane i medici di famiglia sopportano le conseguenze di mancanze organizzative del sistema vaccinale e della carenza di dosi, sono sottoposti ad una pressione insostenibile ed esposti a minacce e ad una crescente conflittualità con i pazienti. Eppure, per passione per la propria professione, dedizione verso i propri assistiti e spirito di servizio stanno andando avanti, offrendo un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi della campagna vaccinale, come riconosciuto dalla Direzione della Asl Bari.

Nonostante questo, qualcuno vuol far passare l’immagine di una categoria le cui motivazioni per aderire alla campagna vaccinale sarebbero addirittura di natura economica, secondo l’ultima delle accuse che sono circolate e che nessuno dall’interno delle istituzioni si è preoccupato di smentire.

Tale accusa in questo momento è paradossale e inaccettabile perché mette in discussione tutte le motivazioni che sono alla base della nostra adesione e del nostro operato.

Se l’intervento della medicina di famiglia nella campagna vaccinale non è necessario o è considerato troppo oneroso per il sistema sanitario, siamo pronti a fare un passo indietro, rinunciando ad un’attività che abbiamo intrapreso con generosità e responsabilità esclusivamente per attenzione verso i pazienti e per ridurre così il numero dei morti che questa pandemia sta determinando. La partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna vaccinale è stata sollecitata dalla Regione e non è stata oggetto di alcuna trattativa economica. È regolata, come in ogni Paese che rispetti la dignità del lavoro dei professionisti, dagli accordi collettivi che per gli aspetti economici della medicina generale risalgono all’anno 2000. Le assicuro che tutti i colleghi, data la mole delle incombenze, il contesto caotico in cui versa la distribuzione delle fiale, l’organizzazione degli appuntamenti e la conflittualità con i pazienti che ne discende, rinuncerebbero a vaccinare. In questo contesto il mancato riconoscimento dell’impegno e del sacrificio da parte dei medici di famiglia, viene percepito come un ulteriore motivo per ritirare la propria disponibilità a contribuire alla campagna di vaccinazione regionale.

I medici di medicina generale hanno resistito finora solo per senso di responsabilità, ossia per ridurre il contagio e la mortalità dei pazienti che seguono da tanti anni e per permettere a tutta la società di uscire quanto prima dalla condizione di emergenza pandemica.

Per questo, Presidente Emiliano, le chiedo di intervenire pubblicamente esprimendosi sulle motivazioni e sulle scelte fatte dalla Regione in merito alla partecipazione della medicina generale alla campagna vaccinale e sul ruolo che svolge all’interno del sistema sanitario regionale. Le chiedo inoltre di pubblicare con la massima trasparenza i compensi nel percorso vaccinale di tutti i soggetti coinvolti attivamente nella campagna.

Infine, la invito a partecipare all’assemblea straordinaria dei medici di medicina generale che abbiamo convocato per sabato prossimo e che si terrà online alle ore 10.30.

Credo che la sua presenza possa dare un segnale importante di vicinanza delle istituzioni ad una categoria amareggiata che al momento si sente bersaglio di ingiusti e inaccettabili attacchi.

In quella sede i medici di famiglia della Fimmg esprimeranno le proprie opinioni e le proprie considerazioni in merito alla campagna vaccinale e alle provocazioni comparse in questi giorni sui media, in modo tale da consentire al sindacato di poter decidere azioni di protesta e di mobilitazione che possono arrivano fino al ritiro dell’adesione alla campagna vaccinale.

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