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Gli studenti del quartiere Libertà si mettono ai fornelli: lezioni di cucina guidate da chef Carra all'oratorio del Redentore

L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Divella spa, è stata presentata questa mattina a Palazzo di città. E' dedicata ai giovani che frequentano le scuole medie. Si parte il 3 febbraio

I ragazzi delle scuole medie baresi si mettono...ai fornelli. E lo fanno grazie al progetto 'Cucinare...in Libertà', a cura della Divella spa e dell’Oratorio dei Salesiani di Bari, presentato questa mattina a Palazzo di Città alla presenza dell'assessore alle Politiche giovanili, Paola Romano, e dello chef Donato Carra. Il corso di cucina è riservato ai ragazzi delle scuole medie del quartiere Libertà, e nasce da una sinergia avviata lo scorso anno tra la Divella S.p.A e l’Oratorio dei Salesiani di Bari, da sempre in prima linea nella lotta alla dispersione giovanile e nel contrasto dei fenomeni illegali che rischiano di coinvolgere i ragazzi del quartiere.

A salire in cattedra durante le lezioni, totalmente gratuite per i ragazzi, il corporate chef dell'azienda Divella, Donato Carra, che guiderà gli studenti delle scuole medie del quartiere per 60 ore di lezione, utilizzando come testo di studio l’ultimo libro dello chef Carra intitolato “Gastronomia la grande evoluzione”, che sarà distribuito gratuitamente ai ragazzi. Il corso prenderà il via il 3 febbraio e si svolgerà all'interno dell'oratorio del Redentore di Bari. Le lezioni avranno come temi: Storia e cultura della cucina italiana, Etica professionale e cultura del lavoro, Tecniche di base per preparare i piatti, decorarli e presentarli in tavola. Spazio anche a lezioni dedicate alla preparazione di dolci, torte e biscotti. Al termine del corso i ragazzi riceveranno un attestato di partecipazione rilasciato dalla F. Divella S.p.A. Ad illustrare i dettagli del progetto sono intervenuti don Giuseppe Russo, direttore dell’Oratorio dell’istituto Salesiano, il sindaco di Bari Antonio Decaro e Domenico Divella.

"É difficile da credere ma da questo periodo di grande difficoltà e di grandi sacrifici dettati dalle restrizioni sanitarie, riusciremo anche a salvare delle esperienze positive: la collaborazione tra queste due realtà importanti per il nostro territorio è certamente una di quelle – ha esordito il sindaco Decaro in conferenza stampa -. Offrire ai ragazzi la possibilità di partecipare ad un corso di formazione di grande utilità e attualità come quello proposto dalla Divella non è solo un’occasione formativa ma uno strumento di emancipazione e orientamento alla professione che potrà certamente rappresentare un bagaglio per il proprio futuro, vista anche la crescita del settore enogastronomico del nostro territorio. Mi auguro che questa sia solo la prima edizione di un percorso che può davvero aiutare i ragazzi a conoscere un mondo che ha tutta le possibilità per offrire occasioni di crescita e di futuro per il quartiere. Voglio ringraziare tutti gli operatori della comunità del Redentore, don Giuseppe Russo e tutte le associazioni che vivono quotidianamente il quartiere Libertà, con le sue difficoltà e le sue potenzialità. Senza la loro azione e il loro presidio umano e sociale certamente non riusciremmo a tenere insieme una comunità. un latro grazie speciale va alla Divella, azienda che non fa mai mancare il suo sostegno al nostro territorio attraverso svariate iniziative accomunate dall’unico obiettivo di aiutare il territorio stesso a crescere".   

Domenico Divella ha invece raccontato la genesi dell’iniziativa e la mission del progetto: “La sinergia con il Redentore è iniziata circa un anno fa, in piena pandemia, con l’iniziativa ‘il tiramisù del sorriso’ durante il quale i ragazzi dell’Oratorio hanno imparato a preparare il dolce in un pomeriggio di svago e condivisione. In quest’ottica continuiamo un percorso già avviato concentrandoci su alcune finalità specifiche. L’obiettivo è favorire un’educazione e una cultura enogastronomica basate sui valori di sostenibilità, sovranità alimentare e benessere legato agli stili di consumo. Insieme alla grande famiglia Don Bosco vogliamo preparare questi ragazzi a diventare professionisti consapevoli e responsabili, capaci di inserirsi da subito nel mondo gastronomico con un bagaglio fatto sia di competenze tecniche, sia di un sistema di valori sempre più richiesti”. 

Soddisfatto dell’iniziativa anche Don Giuseppe Russo che ha sottolineato come il “compito dell’educazione è trarre da ogni giovane il meglio di sé, far nascere passioni e sogni, far fiorire talenti.  Obiettivo del Redentore, da sempre, è fare sì che ogni giovane del quartiere Libertà possa avere le stesse possibilità di qualsiasi altro giovane barese. Per questo abbiamo accolto subito e con entusiasmo la proposta fattaci dalla Divella e dallo Chef Carra di creare un corso di cucina gratuito per i nostri ragazzi. Come Don Bosco, siamo convinti che quando i giovani si sentono amati e valorizzati, danno il meglio di sé, scoprono un proprio progetto di vita e possono essere liberi di scegliere la propria strada, lontani dalle rotte della criminalità e dei profitti facili e sporchi di sangue. Crediamo che questo sia solo il primo passo di un bellissimo percorso che vedrà al centro ogni singolo ragazzo, con il suo talento e il suo futuro, sotto la guida esperta e sapiente dello chef Donato e del team Divella, che fin da ora ringraziamo di cuore”.

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