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Ristoratori baresi affondati dalla crisi Covid, l'appello: "Futuro rischia di essere incubo. Pronti a mobilitarci"

La richiesta di Gianni Del Mastro, storico titolare di attività nel borgo antico: "Il Comune di Bari, e in sintonia tutti i comuni della regione, devono decretare un anno bianco per i pagamenti delle tasse comunali . È un nostro diritto costituzionale non avendo potuto in gran parte utilizzare i locali"

"Paghiamo ancora una volta noi le colpe di scelte politiche sbagliate. Eravamo stati facili profeti nel chiedere un lockdown a Novembre per evitare tutto questo ma come sempre siamo rimasti inascoltati.  Nel frattempo si è aggravata la situazione debitoria e il futuro per tanti di noi rischia di trasformarsi in un autentico incubo": è quanto afferma Gianni Del Mastro, storico ristoratore di Bari Vecchia, il quale chiede azioni concrete per evitare il collasso delle attività che da circa un anno soffrono pesantemente le restrizioni legate al Covid.

"Non mi meraviglia affatto  - dice  l'esiguità dei ristori del decreto governativo,  atteso 3 mesi,  che definirei 'mancetta per tutti', a fronte di una chiusura parziale o totale di 7 mesi negli ultimi 12  Perché in un discorso tutto interno al proprio mondo finanziario,  bancario e imprenditoriale è questo il messaggio di Draghi , del resto già espresso subito dopo il suo insediamento e che in Italia ha già raccolto molti epigoni. Accetto la sfida per consentire all' economia di continuare -sostiene -  senza sussidi e preventivamente selezionando all ' interno solo chi ha la forza per potercela fare . Chi supererà la selezione vivrà. Una sorta di darwinismo sociale condiviso .  E chi non ce la farà? Che posto avranno i marginali, gli ultimi, coloro che vivono una condizione economica di grande difficoltà?  C' è qualcosa di drammatico per noi in questo 'fuori sincrono' tra la crucialitù del momento e la sua gestione". 

"Mi chiedo se - aggiunge -  esiste la consapevolezza in chi prende le decisioni di quali sarebbero le conseguenze sociali ed economiche di un crollo annunciato del nostro comparto . Un pezzo fondamentale della nostra economia che ha giocato un ruolo fondamentale nell' accreditamento dell ' immagine della Puglia nel mondo. Considerata per la seconda volta,  da National Geographic, da Lonely Planet e dai turisti arrivati da ogni angolo del pianeta, la regione più bella del mondo. Nelle motivazioni l'hospitality e la gastronomia hanno avuto un peso specifico decisivo.  E dal punto di vista economico i dati della Banca Mondiale parlano chiaro: solo la Francia registra una pressione fiscale sulle piccole imprese superiori alla nostra . In Francia il 60,7% , in Italia il 58,8 %. Questo gettito fiscale rappresenta più del 20% delle entrate complessive dello stato, il più alto d' Europa. Venendo in gran parte meno, non è difficile immaginare che rischi di trasformarsi in un clamoroso boomerang per lo stato". 

Del Mastro avverte: "Per questo noi non abbasseremo la guardia. Chiederemo con forme di mobilitazione sui social e non solo non più mancette ma ristori adeguati per garantire la sopravvivenza soprattutto a chi è più in difficoltà.  E abbiamo bisogno di un nuovo credito d ' imposta sui fitti almeno fino a giugno. Il prossimo sblocco dei fitti per morosità rischia altrimenti di trasformarsi in un ' autentica bomba sociale.  La Regione intanto e la sua nuova squadra di governo escano dallo stato confusionale a cui purtroppo assistiamo da tempo e, così come garantito qualche giorno fa dall' assessore Lopalco e dal governatore,  si reperiscano all ' interno del bilancio regionale i fondi necessari per salvare le attività più colpite. Sono in arrivo, o forse sono già arrivati, i fondi, tanti ed europei, Por- Fesr per il sestennio 2021/2026 . L' Emilia Romagna da mesi sta elaborando progetti ed interventi in questa direzione . Il patto per il lavoro su tutti. Il Comune di Bari, e in sintonia tutti i comuni della regione, devono decretare un anno bianco per i pagamenti delle tasse comunali . È un nostro diritto costituzionale non avendo potuto in gran parte utilizzare i locali.  E va rinnovata per tutto l anno in corso l estensione degli spazi esterni. Abbiamo l obbligo morale di far sentire forte la nostra voce . 'Aiutateci a salvare i luoghi delle vostre emozioni' recitava un cartello che abbiamo affisso qualche settimana fa fuori dalle nostre attività.  Ed è questo l appello che rinnoviamo" conclude il ristoratore.

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