Domenica, 26 Settembre 2021
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Insulti razzisti contro ciclista a Locorotondo, lo sfogo sui social e le scuse del sindaco: "Episodio inaccettabile, denunci"

Su Instagram il racconto di Rajesh Nair, fotografo e ciclista: "Sono italiano, ma ogni giorno mi fanno ricordare il mio colore". Il primo cittadino Bufano: "Episodio che va denunciato, sono pronto ad accompagnarlo dai carabinieri"

"Sono un cittadino italiano. Ma non è mai abbastanza. Basta viaggiare a 10 km di distanza e devo affrontare insulti e aggressioni razziste. Come ieri a Locorotondo, un autista aggressivo e i suoi sostenitori mi hanno affrontato solo con parole razziste. Ogni giorno mi fanno ricordare il mio colore piuttosto che chi sono. Per quest'estate ne ho avuto abbastanza, domani mattina vado in Olanda": a scrivere, sul suo profilo Instagram, è Rajesh Nair. Ciclista e fotografo, Nair ha raccontato sul suo canale social l'episodio di cui è stato vittima.

Dopo la sua denuncia, sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Locorotondo, Antonio Bufano: "Una cosa va detta subito e senza alcun indugio: come uomo, cittadino ed essere umano, prima ancora che come sindaco, non accetto e non accetterò mai che nella nostra città possano verificarsi simili episodi - scrive il primo cittadino - Locorotondo è una città accogliente, meta di turisti che la visitano e provengono da ogni parte del mondo: la nostra gente é sempre stata pronta ad accogliere chiunque e, ne sono convinto, continuerà a farlo. Non accetterò dunque che si dia una immagine della città distorta e fuorviante". Quindi l'invito, rivolto al ciclista, "a denunciare quanto accaduto presso le autorità competenti, descrivendo alle forze dell’ordine l’aggressione verbale subita. Sono pronto ad accompagnarlo io stesso presso la prima caserma dei Carabinieri e a fornirgli il massimo supporto. A Rajesh dico anche che lo aspetto nel mio ufficio, in Comune, dove sarò pronto a porgergli, a nome della città, le più sentite scuse. Quando questi eventi accadono, ricordiamocelo, vanno denunciati a chi di competenza. Perché altrimenti, diversamente, si rischia di vanificare il progresso culturale a cui neppure la nostra città potrà mai sottrarsi, rischiando di dare un’immagine di un paese che poi, nei fatti, non corrisponde alla realtà di quel che è. Rajesh, ti aspetto!", conclude Bufano.

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