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Vaccino anticovid in arrivo a gennaio, Lopalco fiducioso: "Ci sono gli elementi per confidare che possa metter fine alla pandemia"

L'epidemiologo e assessore alla Sanità sul vaccino anti-Covid di Pfizer: "Nei primi giorni di gennaio quantitativi per vaccinare operatori sanitari e anziani ospiti delle strutture residenziali". Pronti 230 operatori per somministrarlo in 15 giorni lavorativi

"Il più bello dei regali", che arriverà con la Befana. Usa una metafora di 'ispirazione' natalizia l'assessore pugliese alla Sanità, Pierluigi Lopalco, per commentare, attraverso la sua pagina Fb, l'arrivo a inizio anno del vaccino anti-Covid19.

"E' ormai certo che il 21 dicembre EMA si esprimerà sull'autorizzazione all'utilizzo del vaccino anti-COVID19 di Pfizer. Visto che l'autorità britannica e l'FDA si sono espresse favorevolmente, dubito che EMA abbia un parere diverso sugli stessi dati - scrive l'epidemiologo pugliese - Quindi già a fine anno avremo qualche dose di vaccino, ma nei primi giorni di gennaio arriveranno i quantitativi per vaccinare le categorie della cosiddetta fase 1: operatori sanitari e anziani ospiti delle strutture residenziali". "Una fase importante - prosegue Lopalco - Si metteranno subito in sicurezza le fasce più esposte e le più fragili della società. Di seguito, appena nuovi lotti di vaccino saranno disponibili, si vaccineranno gli altri gruppi a rischio".

Per le vaccinazioni in campo 230 operatori

"Per l’allocazione delle prime 95mila dosi di vaccino anti Covid, la Regione Puglia stima di impiegare 230 operatori, distinti fra sanitari ed amministrativi, per concludere la vaccinazione in 15 giornate lavorative. Stiamo provvedendo a trasmettere questo dato aggiornato alla Protezione civile nazionale. Fermo restando che la stima definitiva della tempistica e delle risorse umane necessarie a completare la prima fase della campagna vaccinale potrà essere definita solo dopo aver raccolto il numero definitivo di adesioni alla vaccinazione".

"Ci sono elementi per confidare che possa mettere fine alla pandemia"

Il professore si sofferma poi sui dati disponibili in relazione al nuovo vaccino: "Di questo vaccino sappiamo già tanto. E' estremamente efficace ed ha un profilo di sicurezza molto alto. Non sappiamo ancora quanto durerà la protezione, ma le proiezioni preliminari sono molto incoraggianti. Gli anticorpi indotti dal vaccino diminuiscono nel tempo lentamente. Non sappiamo ancora se il vaccino previene anche lo stato di portatore asintomatico, in caso di infezione da parte del virus. Ma anche qui ci sono le prime osservazioni positive. Insomma - afferma Lopalco - gli elementi per confidare nel fatto che la vaccinazione possa mettere la parola fine alla pandemia ci sono tutti". Infine l'epidemiologo invita a prestare attenzione, in questa fase, anche all'aspetto comunicativo: "Importante ora non sbagliare. Serve una strategia comunicativa che unisca efficacia a trasparenza. Mi verrebbe da dire: "non fiori ma opere per bene". Chi ha orecchie per intendere, intenda. Intanto - conclude - prepariamoci all'arrivo della Befana".

Aggiornato alle 16.01

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