Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Violenza sulle donne, la mappa di Bari racconta il fenomeno: dai luoghi dedicati alle vittime ai numeri dei servizi di ascolto

Sarà pubblicata domani, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sul sito istituzionale del Comune: escluse solo le due case rifugio per le vittime in città

Una mappa per raccontare i luoghi dedicati alle vittime di femminicidio e i servizi offerti dal Comune di Bari per contrastare la violenza sulle donne. Si intitola 'La violenza non è amore' e sarà pubblicata domani sul sito del Comune, e comprende anche le iniziative di promozione dei percorsi di ascolto, presa in carico ed emancipazione delle vittime in rete con enti e associazioni del Welfare cittadino, oltre a numeri e indirizzi utili di tutti i punti d'interesse sul tema. Nella mappa sono escluse soltanto le due case rifugio in città che accolgono le donne vittime di violenze, che rimarranno sconosciuti per tutelare la loro sicurezza.

"Vogliamo lasciare una traccia di ciò che è stato perché non accada mai più - spiega il sindaco Decaro -. Vogliamo che le vittime di femminicidio e le loro famiglie siano sempre parte di questa comunità perché la loro storia e il loro dolore possano aiutare tante altre donne a trovare la forza per denunciare qualsiasi forma di violenza o sopruso. Per questo, accanto alle tracce della memoria, abbiamo voluto inserire i servizi e i luoghi dell’ascolto e dell’aiuto dedicati alle donne. Denunciare la violenza spesso non basta se non si può contare su una rete di protezione e di aiuto che ti permetta di emanciparti da una condizione, culturale, sociale ed economica, che rende le donne incapaci di ribellarsi. Per noi celebrare la giornata internazionale contro la violenza significa questo: ricordare gli episodi di femminicidio e promuovere una nuova sensibilità sulle questioni di genere, ma soprattutto lavorare per far sì che nessuna donna si senta in un vicolo cieco. Tra i servizi rivolti alle donne vittime di violenza, abbiamo voluto inserire i centri antiviolenza e gli sportelli, comunali e promossi da altri enti o associazioni, e il job centre Porta Futuro. Crediamo infatti che proprio il lavoro sia una delle principali leve di emancipazione e autonomia e che tante donne, grazie all'opportunità di un lavoro possano trovare il coraggio di dire basta. Questa mappa segna perciò  l’inizio di un percorso che vorremmo fare in rete con tante realtà cittadine che già collaborano con l’assessorato al Welfare e con cui promuoveremo nuovi luoghi di ascolto e presa in carico delle vittime, con l’obiettivo di aggiornarla costantemente con nuovi riferimenti; a breve alla mappa attuale si aggiungeranno gli sportelli antiviolenza che stiamo attivando in ogni Municipio. Vorremmo, invece, che i luoghi della memoria rimanessero invariati e non dover dedicare mai più un giardino o una strada a una donna uccisa per mano di un uomo".

La mappa è in allegato nell'articolo.

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