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Il Covid mette ko il settore dei matrimoni vip dall'estero: in Puglia crollano fatturato e presenze

Anche la regione, negli ultimi anni sempre più meta di celebrazioni da sogno, ha pagato pesantemente il crollo degli spostamenti internazionali dovuto al Covid

Un -92,7% di fatturato rispetto ai dati del 2019 con una ripresa del settore che potrebbe avvenire nel 2022 o nel 2023: è la crisi del 'wedding tourism', ovvero la presenza di stranieri che scelgono di sposarsi in Italia. Anche la Puglia, negli ultimi anni sempre più meta di celebrazioni tra vip, ha pagato pesantemente il crollo degli spostamenti internazionali dovuto al Covid, come riporta l'Ansa che in anteprima pubblica una ricerca di Jfc.

Dalla rilevazione emerge che "i wedding specialists - spiega la società -  operanti" in Usa e Gran Bretagna,  per una fetta di mercato pari al 39,6% del totale, "hanno perso, nel 2020, il 69,7% degli eventi e il 78,9% di fatturato. Tuttavia rimane elevato l'interesse per l'Italia come destination wedding, in quanto oggi il 59,2% dei wedding specialists di questi due mercati anglofoni dichiara di avere molta richiesta per l'Italia, purtroppo al momento impossibile da soddisfare" Questi dati, provenienti dai due principali mercati generatori di flussi di Wedding Tourism, fanno comprendere il perché del tracollo del settore in Italia: nel 2020 ha purtroppo segnato un -87,3% di presenze ed un ancor più significativo -92,7% di fatturato rispetto ai dati dell'anno precedente, assestandosi pertanto a 35,5 milioni di fatturato generati da 226 mila presenze (rispetto agli oltre 486 milioni di fatturato e 1 milione 783 mila presenze del 2019".

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