Prodotti bio, stoviglie compostabili e progetti di educazione alimentare: parte il nuovo servizio mensa nelle scuole

Dal 1° ottobre al via il servizio di ristorazione per primarie e asili comunali, affidato alla Ladisa. Tra le novità, anche una rilevazione statistica per misurare il gradimento degli utenti

Dall'attenzione al biologico e al basso impatto ambientale, ai percorsi di educazione alimentare e alla rilevazione della 'customer satisfaction'. Partirà lunedì prossimo, 1° ottobre, il nuovo servizio di ristorazione scolastica nelle scuole d’infanzia e primarie del Comune di Bari. A fornirlo sarà la Ladisa ristorazione, vincitrice del relativo bando pubblico di durata triennale. Le novità e i dettagli del nuovo servizio - che a regime interesserà 5300 bambini - sono stati illustrati questa mattina a Palazzo di Città. Insieme al sindaco Decaro e all'assessore alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, il co-amministratore di Ladisa srl Vito Ladisa, il presidente della cooperativa Pugliachevai Roberto Iamotti e l’amministratore della Troisi Ricerche Andrea Troisi.

Decaro: "Un vero e proprio percorso per il mangiare sano"

"Il nuovo progetto di ristorazione scolastica - ha commentato Antonio Decaro - diventa un vero e proprio percorso educativo che insegnerà ai bambini a mangiare sano. Al termine del ciclo scolastico gli consegneremo non solo un patrimonio di conoscenze ma anche delle abitudini salutari che li accompagneranno per tutta la vita. Imparare a mangiare bene è una cosa sacrosanta perché si evitano malattie come l'obesità o il diabete e perché si impara a star bene con se stessi". "Grazie all'attività della Ladisa il servizio non consisterà solo nell'organizzazione della refezione, ma sarà un vero percorso legato alla buona alimentazione, alle buone abitudini da un punto di vista ambientale e un’occasione di crescita attraverso la partecipazione dei bambini alla coltivazione degli stessi prodotti che poi troveranno sulla loro tavola. I bambini, infatti, potranno partecipare a delle attività di gruppo nell'orto per piantare i semi degli ortaggi che mangeranno e capire quanta cura e impegno c'è dietro alla filiera alimentare. La vera ricchezza di questo servizio, infatti, è il nostro territorio, dove saranno prodotti tutti gli alimenti offerti ai bambini nelle scuole, e che ci consente di conoscere tutto ciò che produciamo e alleviamo e poi mangiamo".

Romano: "Confermate tariffe ed esenzioni" 

"Questo progetto - ha spiegato l'assessore Paola Romano - rappresenta il punto di arrivo delle scelte compiute dall’amministrazione comunale, indicate nel capitolato del bando, e ha trovato nella Ladisa un interlocutore sensibile e attento, che non solo ha risposto alle nostre richieste ma ha saputo rilanciare in merito a tre elementi essenziali: la scelta di prodotti biologici e provenienti dal nostro territorio, a garanzia della qualità delle materie prime impiegate per i pasti dei nostri bambini; l’utilizzo di piatti, posate e bicchieri compostabili e biodegradabili coerentemente con le linee guida del Ministero dell’ambiente per la sostenibilità dei consumi delle pubbliche amministrazioni; l’idea che il tempo della mensa non si limiti al consumare un pasto ma possa rappresentare un’occasione di scambio, di socializzazione e di benessere e insieme un momento educativo utile per comprendere il valore degli alimenti e l’importanza di uno stile di vita sano. Il servizio sarà monitorato in corso d’opera e avrà durata triennale, con la possibilità di un’estensione di ulteriori due anni: un tempo ragionevole per l’azienda per implementare ulteriormente il servizio e utile per l’amministrazione, che non sarà gravata da ulteriori procedure amministrative. Quanto alle famiglie, abbiamo scelto di mantenere stabile il costo dei pasti, con tariffe calmierate e confermato la gratuità della refezione scolastica per i nuclei familiari con ISEEE inferiore ai seimila euro. Una scelta coraggiosa, che solo poche altre città d’Italia hanno voluto confermare".

Ladisa: "Offerto servizio d'eccellenza"

"Quando abbiamo presentato l’offerta al Comune di Bari - ha sottolineato Vito Ladisa - lo abbiamo fatto nella consapevolezza di aver proposto un servizio di eccellenza: 100% di prodotti bio, basso impatto ambientale, attenzione per l’educazione alimentare e misurazione del gradimento con un istituto terzo indipendente. Ladisa è presente in tutta Italia, siamo primi per la refezione scolastica a Genova e Torino, dove ci siamo distinti per la qualità dei nostri servizi e dei nostri prodotti. La vera scommessa sono però gli investimenti nelle scuole da parte dell’ente pubblico: in tal senso abbiamo avviato con diverse amministrazioni percorsi virtuosi tesi a migliorare il servizio in termini di efficienza anche attraverso interventi mirati nei refettori".

Educazione alimentare con il progetto Gaia

"Il team di Puglia che Vai - ha proseguito Roberto Iamotti - è orgoglioso di partecipare al progetto di educazione alimentare GAIA, in collaborazione con un’importante struttura istituzionale e con un prestigioso gruppo imprenditoriale. Con grande e sentito impegno, metteremo in campo la professionalità e l’esperienza acquisite in una pluriennale attività in istituti scolastici e in altri centri di aggregazione sociale. I giovanissimi partecipanti e le loro famiglie hanno mostrato di apprezzare l’approccio pratico-educativo all’alimentazione, che il progetto GAIA permetterà di allargare su tutto il territorio barese".

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La rilevazione della customer satisfaction

"Siamo molto felici di affiancare Ladisa e il Comune di Bari in questo progetto - ha concluso Andrea Troisi -: come società specializzata nelle ricerche di mercato, e grazie alla solida esperienza che abbiamo acquisito a livello nazionale, abbiamo messo a punto degli strumenti di rilevazione della customer satisfaction innovativi, che siano divertenti per i bambini che li utilizzeranno ma che non compromettano il rigore scientifico che ci contraddistingue. Siamo sicuri che, così facendo, l’indagine di gradimento aiuterà a rafforzare il dialogo con i docenti e con le famiglie, che per la prima volta vengono attivamente coinvolte in una rilevazione del genere, e darà un’ulteriore garanzia sulla qualità di ciò che viene offerto a mensa ai nostri bambini".

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