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Lunedì, 15 Agosto 2022
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"In Puglia oltre mille cattedre vuote per colpa del Miur": la Uil denuncia gli errori nella gestione delle assunzioni

Il sindacato accusa le rigide procedure per le immissioni in ruolo decise dal Ministero dell'Istruzione: "Su 5mila assunzioni disposte nella regione, mille posti rimarranno vacanti"

Oltre un migliaio di cattedre non saranno assegnate in Puglia per mancanza di aspiranti candidati, lo denuncia il segretario generale della Uil Scuola Puglia, Gianni Verga. Il sindacalista punta il dito contro il sistema di assunzioni previsto dal Governo: secondo la Uil, il rigido meccanismo selettivo che propone in Puglia 5mila teoriche assunzioni, non tiene conto delle reali esigenze di personale per alcune materie d'insegnamento. La recente pubblicazione del contingente per le assunzioni in ruolo indica 416 immissioni nella scuola dell'Infanzia, 428 per la primaria, 1028 per gli istituti di primo grado, 1849 per il secondo grado e 1294 per il sostegno. 

"A titolo di esemplificativo - spiega Verga - su 1294 posti disponibili di sostegno, utili per le immissioni in ruolo, si riuscirà a stabilizzare meno del 30% di docenti, mentre nelle classi di concorso per Fisica e Matematica su 307 disponibilità solo 28 aspiranti. Come avevamo pronosticato, dopo i risultati della mobilità del personale docente, erano 5.015 le cattedre disponibili e buona parte di esse, oltre un migliaio, resteranno vacanti per assenza di aspiranti. Gli inutili sforzi del governo, a esclusivo beneficio delle casse statali, costringeranno anche quest'anno la Puglia a restituire centinaia di immissioni in ruolo".

La Uil Scuola lamenta la mancata attenzione posta dal Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, verso le proposte del sindacato per migliorare il sistema delle immissioni in ruolo: "Con le modalità di assunzione pervicacemente sostenute dal ministro che non ha tenuto fede alle nostre istanze - sottolinea il segretario Verga - considerato il numero di aspiranti presenti nelle graduatorie, non si riusciranno a coprire tutti i posti vacanti”.

Il numero insufficiente di personale docente potrebbe rallentare le attività scolastiche, penalizzando soprattutto i più fragili: "Non servono spot, ma occorrono provvedimenti seri - conclude Verga - per evitare le centinaia di classi pollaio presenti in Puglia ed il continuo avvicendamento di precari nelle aule, in particolar modo in danno degli alunni diversamente abili. Siamo indotti a pensare che la rigidità del reclutamento ed i limiti del numero chiuso nei corsi di specializzazione sul sostegno, servono a risparmiare, ancora una volta, sul sistema d’istruzione".

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