In Prefettura il confronto su gelate e Xylella, il ministro Centinaio agli agricoltori: "Confermati i fondi in dotazione"

Incontro di circa due ore tra i rappresentanti istituzionali, sindacali e dei 'gilet arancioni'. Una mano potrebbe arrivare dall'Europa con ulteriori fondi della Pac. Spagnoletti Zeuli: "Moderatamente soddisfatti"

Oltre due ore di confronto per fare il punto l'emergenza Xylella in Puglia e sul decreto riguardante i danni provocati dalla malattia che ha devastato gli uliveti e dalle gelate invernali del 2018, con la prospettiva di utilizzare più fondi europei per sostenere gli agricoltori della regione. A Bari, per fare il punto sulla situazione, è arrivato il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio: in Prefettura si è svolto il tavolo operativo al quale hanno preso parte, tra gli altri, il governatore Michele Emiliano, l'assessore regionale all'Agricoltura, Leonardo Di Gioia, il sindaco di Bari e metropolitano Antonio Decaro, i rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria (tra cui Confagricoltura e Coldiretti) assieme ai 'gilet arancioni' con il portavoce Onofrio Spagnoletti Zeuli.

Centinaio: "Per le gelate già 34 milioni del fondo di garanzia"

"Ci siamo confrontati - ha spiegato il ministro - su quelle che sono le esigenze in merito alla Puglia per quanto riguarda le gelate e la Xylella. In questo momento, in Commissione Agricoltura alla Camera, si stanno votando gli emendamenti sul decreto emergenze in Agricoltura. Le associazioni ci hanno dato ulteriori spunti di riflessione". Per quanto riguarda i fondi a disposizione, Centinaio conferma la dotazione attuale: "Per la Xylella 100 milioni - specifica - . Al momento ce ne sono 53 e poi arriveranno gli altri" con l'Europa che potrebbe contribuire dirottando altre somme dalla Pac. la Politica Agricola Comune. Per le gelate, invece, vi sono "34 milioni del fondo di garanzia. In più ci sono altri 50 milioni di euro per le filiere e una serie di fondi che sono già a disposizione sui quali si può iniziare a lavorare". Sull'emergenza Xylella, Centinaio afferma che" gli agricoltori pugliesi chiedevano 500 milioni ed è quello su cui stiamo lavorando. Il ministro Lezzi ne ha già promessi 300 in totale e andremo a chiedere gli atri 200 all’Europa. Ci sono state - aggiunge il ministro -  richieste per velocizzare il più possibile le eventuali eradicazioni, per lo sblocco di alcuni fondi che si potrebbero sbloccare con emendamenti veramente veloci. Io non soffro di annuncite e non mi piace annunciare. Vado, faccio e poi dico quello che ho fatto".

I 'gilet arancioni': "Ci dobbiamo accontentare"

Il portavoce dei 'gilet arancioni', Spagnoletti Zeuli, ha affermato che "bisogna cercare di dare qualcosa per non lasciare operai e agricoltori soli. Avevamo chiesto 500 milioni per i danni provocati da queste calamità, tenendo conto che si tratta di 900mila ettari coinvolti. Ci dobbiamo accontentare di quello che è stato proposto. La situazione economica del Paese, d'altra parte, è all'ordine del giorno". "Io sono sempre con i piedi per terra - ha aggiunto - . Siamo moderatamente soddisfatti. Dico che il ministro è sul pezzo. Credo che le risorse per quanto riguarda la gelata, arriveranno sia pure in misura ridotta. Si spera in venti milioni solo per la Puglia. Per la xylella arriveranno subito i trenta che devono andare agli agricoltori piu il restante cento, ma poi Conte si è impegnato ad altre risorse che vadano per i frantoi e le cooperative. La legge  - sostiene Spagnoletti Zeuli - dovrebbe uscire entro aprile, mi auguro non faccia il ping pong tra camera e senato e che resti solo alla Camera che li si chiudano tutti gli emendamenti. Abbiamo anche noi presentato degli emendamenti per completare la situazione". 

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Emiliano: "Fondamentale la ricostruzione del paesaggio"

Sull'esito dell'incontro è intervenuto il governatore Michele Emiliano: "Il ministro - ha affermato - è stato particolarmente attento a svolgere queste due riunioni di lavoro (a Bari e Lecce, ndr) per limare tutti i possibili emendamenti da inserire nel decreto in modo tale da consentire al Parlamento di dare vita a quelle norme che sono necessarie per accelerare gli abbattimenti da un lato, delle piante infette o comunque che devono essere abbattute secondo gli indirizzi dell’Unione europea, e dall’altra parte per consentire i re-impianti. Nel decreto vi è una strategia di ricostruzione del paesaggio del Salento che per noi è importantissima come sono contenute quelle norme che devono consentire il risarcimento dei danni della parte più importante della olivicoltura italiana, proprio dal punto di vista del fatturato quella della parte centrale e Nord del Paese che sono stati duramente colpiti". Per Emiliano è "una situazione davvero drammatica che però stiamo affrontando assieme all’Italia. Questa è l’olivicoltura più importante del Paese, l’olio è la base della identità nazionale, della cucina, della filiera agroalimentare una delle più importanti del mondo".

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