Carbonara, un'antica necropoli sotto la scuola: il tesoro nascosto che attende (da quasi trent'anni) di mostrarsi al pubblico

Scoperto a inizio anni '90, il sito archeologico che insiste nell'area dell'istituto 'Calamandrei' è sempre rimasto inaccessibile. Ma tra qualche mese potrebbe diventare visitabile, grazie ad un accordo che vede in prima linea la Proloco del IV Municipio

La necropoli (parte esterna) della scuola Calamandrei - Foto associazione Kailìa

Sin dalla sua scoperta, all'inizio degli anni Novanta, è sempre rimasta inaccessibile. Ma l'antica necropoli sotto la scuola 'Calamandrei', uno dei tesori archeologici dimenticati di quel territorio ricco di storia che si estende tra Carbonara e Ceglie, potrebbe presto aprire al pubblico. Un obiettivo che potrebbe realizzarsi nel giro di qualche mese, ma che sarebbe in realtà il frutto di un percorso avviato sin dal 2015 dalla Proloco del IV Municipio. A spiegarlo a BariToday è il suo presidente, Rocco De Adessis, riassumendo l'impegno portato avanti negli ultimi anni, anche attraverso il lavoro in rete con altre realtà del territorio.

Il progetto per la valorizzazione della necropoli

L'intento della Proloco è quello di rendere fruibile al pubblico almeno una parte - già dotata di grate e passerelle ma rimasta chiusa per mancanza di agibilità - della necropoli risalente al IV-V secolo a.C. che si estende nei sotterranei della scuola, scoperta proprio durante gli scavi per la realizzazione dell'edificio che oggi ospita l'istituto Calamandrei-Elena di Savoia. "La gestione - spiega De Adessis - sarebbe interamente a carico della ProLoco, senza alcun costo per Soprintendenza e Città metropolitana (proprietaria della scuola, ndr). Abbiamo intenzione di fissare giorni e orari di apertura offrendo visite con guide qualificate: per questo siamo da tempo anche in contatto con la ConfGuide. Intendiamo rivolgersi in particolare alle scolaresche, ma non solo: questo è un bene di famiglia, un bene di tutta la comunità che vogliamo far conoscere e valorizzare". Il percorso, avviato nel 2015, è stato lungo e articolato, tra autorizzazioni e passaggi burocratici, sebbene - sottolinea De Adessis - Soprintendenza e Città metropolitana si siano subito dimostrate disponibili e propense al progetto. L'auspicio è quello di riuscire a completare l'iter nel giro di qualche mese.

La rievocazione 'Una giornata nell'antica Caelia'

Ma l'impegno della Proloco per la promozione del territorio passa anche attraverso altre iniziative, come la rievocazione storica 'Una giornata nell'antica Caelia', che dal 2015 si tiene, nel mese di giugno, proprio negli spazi esterni dell'istituto Calamandrei. Una manifestazione che riporta il visitatore al I secolo dopo Cristo, "quando Ceglie era municipium romano". "Allestiamo diverse scene che rappresentano altrettanti momenti di vita dell'epoca - spiega De Adessis - C'è la scuola, l'ospedale da campo, il tornitore, il 'salone di bellezza', la taberna in cui vengono serviti piatti dell'epoca". L'anno scorso, la rievocazione si è arricchita della partecipazione del gruppo storico 'Roma aeterna', che in un'anfiteatro allestito per l'occasione ha messo in scena i combattimenti dei gladiatori. La manifestazione vede anche il coinvolgimento diretto dei ragazzi degli indirizzi turistico e alberghiero dell'istituto Calamandrei-Elena di Savoia, così come dei bimbi delle scuole primarie del IV Municipio. "Facciamo in modo - sottolinea De Adessis - che ci sia un coinvolgimento sociale quanto più ampio possibile, per avvicinare soprattutto i ragazzi alla conoscenza di quello che è stato il nostro passato e la nostra storia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carabiniere in auto con la cocaina, sorpreso dai colleghi durante un controllo: arrestato

  • Rapina finisce nel sangue a Bari: vittima si rifiuta di consegnare il denaro, accoltellato alla gola e alle gambe

  • Maxi operazione dei carabinieri tra Bari e Altamura: 50 arresti tra capi clan e affiliati, scacco matto ai D'Abramo-Sforza

  • Sangue e lacrime sulle strade del Barese: vittime perlopiù giovanissime, per gli incidenti stradali si muore di più

  • Ramo si spezza per il forte vento e lo investe in pieno: un morto nel Barese

  • Operazione antimafia nel Barese: 54 arresti e due anni di indagini, così è stato disarticolato il clan D'Abramo-Sforza

Torna su
BariToday è in caricamento