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"No a questo decreto sicurezza", l'appello di cittadini e più di venti associazioni baresi

La petizione sarà consegnata il prossimo 21 novembre al prefetto di Bari, in vista della conversione in legge del 'dl 113' che passerà al vaglio della Camera il giorno successivo

PIù di venti associazioni baresi e decine di cittadini hanno sottoscritto un appello ai deputati italiani "per fermare il decreto sicurezza promosso dal ministro Salvini". La petizione sarà consegnata il prossimo 21 novembre al prefetto di Bari, in vista della conversione in legge del 'dl 113' che passerà al vaglio della Camera il 22 novembre. Nell'occasione in piazza Prefettura a Bari, dalle 10 alle 13, ci sarà un presidio al quale hanno già aderito, tra gli altri, Cgil Bari, Anpi, Caritas, Anche Noi, Periplo, Libera, La Giusta Causa, Kairos, Gep, Convochiamoci per Bari, Squola Penny Wirton, Solidaria, Zona Franka. "Sentiamo forte l'urgenza - è scritto nell'appello - di far arrivare la nostra voce nell'Aula in cui si deciderà la posizione del nostro Paese sulla salvaguardia dei Diritti Umani". Le associazioni baresi chiedono di "accogliere le proposte migliorative, come l'emendamento 6 proposto dall'Anci" sugli Sprar, e di "non approvare norme che rischiano di far aumentare l'irregolarità".

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