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Un 'nodo verde' per riqualificare la stazione centrale di Bari, c'è il primo sì: firmato accordo tra Regione, Comune e Gruppo Fs

Il grande progetto è finanziabile per un importo massimo di 100 milioni di euro che potrebbero arrivare con il Recovery Fund con cui ripartire dopo la crisi pandemica

La Giunta pugliese ha approvato il Protocollo d'intesa per la riqualificazione delle aree dismesse del nodo ferroviario di Bari e della stazione centrale. L'intesa è stata siglata da Regione Puglia, Comune di Bari, Fs Sistemi Urbani S.r.l., Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Grandi Stazioni Rail S.p.A.

Il progetto, finanziabile per un importo massimo di 100 milioni di euro che potrebbero arrivare con il Recovery Fund con cui ripartire dopo la crisi pandemica, prevede, su aree attualmente di proprietà del Gruppo Fs Italiane, la realizzazione di un parco e della copertura del fascio di binari e della piastra della Stazione centrale dall’asse di via Quintino Sella all’attuale sottopasso Luigi di Savoia. Il 'Nodo Verde' sarà candidato dal Comune di Bari per il reperimento dei finto e sarà composto connessioni verdi tra i quartieri Carrassi-San Pasquale e il quartiere murattiano. Nell'ambito dell'accordo c'è anche il Polo Integrato di Servizi per il quartiere, denominato Casa della Cittadinanza, nella vicina area dell'ex Caserma Rossani.

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