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Si sblocca il nodo Ferroviario Sud, i lavori possono cominciare: da fine mese i primi cantieri, "pronto nel 2025"

Il costo complessivo dell'opera è di 390 milioni di euro. Da settembre al via le prime operazioni di bonifica dagli ordigni bellici e la recinzione delle aree espropriate

Possono finalmente cominciare i lavori per la realizzazione della variante ferroviaria a sud di Bari, opera strategica che consentirà di liberare una parte della città dai binari deviando la linea Bari-Lecce all'interno. 

Executive ingresso in banchina-2

Come sarà l'itinerario della variante ferroviaria di Bari

L'intervento ha un costo complessivo di circa 390 milioni di euro e sarà completato, salvo ritardi, nel 2025. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) ha consegnato l'appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione della grande opera. Il progetto prevederà la variante da Bari centrale a Torre a mare con l'attivazione di tre nuove fermate: Bari Campus, Bari Executive (nella foto in alto) e Triggiano (foto in basso). Il tracciato sarà realizzato in modo 'parallelo' a via Amendola per poi superare la Tangenziale dove in queste settimane proseguono i lavori di realizzazione della 'variante Anas' (ultimazione prevista per inizio 2021) in corrispondenza del Teatro Team di Japigia e la Statale 16. La linea, successivamente, si dirigerà verso Triggiano dove sarà realizzata una nuova stazione ferroviaria, per poi ricongiungersi all'altezza di Torre a Mare con il consueto itinerario verso Lecce.

Intermodalità Triggiano-2

Entro la fine del mese dovrebbe cominciare la fase di cantierizzazione della variante ferroviaria. Da settembre, invece, partiranno le prime attività di cantiere con la bonifica degli ordigni bellici e la recinzione delle aree già espropriate. Si prevede che a regime saranno 300 gli operai e i tecnici di Rfi e delle dite appaltatrici impegnati nella realizzazione dell'opera. Al termine, invece, sarà dismessa la vecchia linea litoranea, lasciando spazio a una vera riqualificazione del lungomare sud di Bari. 

L'assessore Giannini:"Eliminiamo due passaggi a livello"

Sul progetto è intervenuto l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini: “Con la consegna da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) alla ditta D’Agostino di Avellino dell’appalto per la progettazione esecutiva e successiva realizzazione della variante ferroviaria a sud di Bari, si è arrivati all’epilogo di una vicenda nella quale si sono susseguiti annunci finora mai concretizzatisi. Oggi finalmente prende forma un’opera importantissima dal punto di vista trasportistico e urbanistico, inserita nel Programma delle Reti Ten-T (Trans European Network), del valore complessivo di circa 390 milioni di euro".

"Il progetto della variante ferroviaria - dice Giannini - prevede lo spostamento nell’entroterra dei binari posti sulla costa della tratta Bari Centrale-Bari Torre a Mare sulla linea Adriatica Bari-Brindisi-Lecce e l’attivazione di tre nuove fermate a Bari Campus, Triggiano e Bari Executive, oltre all’eliminazione del passaggio a livello di via Emanuele Mola (già chiuso) e di quello di via Oberdan, a cura di Fse. La nuova linea, la cui attivazione è prevista entro il 2025, sarà lunga 10 km e percorribile a 200 km/h. La ditta D’Agostino ha già realizzato per conto di Rfi la tratta Cervaro-Bovino sulla linea ad Alta Capacità Bari-Napoli e, acquisendo il ramo d’azienda della Tecnis di Catania fallita, ha acquisito la commessa relativa al nodo ferroviario di Bari".

"Il nodo ferroviario - rimarca l'assessore pugliese -  renderà la stazione di Bari un importante centro di interoperabilità e di collegamento con altre aree del paese e dell’intera Europa. Inoltre permetterà la ricucitura urbanistica della città, riconnettendo i quartieri interni a quelli sul mare grazie alla dismissione dei binari lungo la costa e alla riqualificazione delle aree. Diventa sempre più evidente e marcato il profilo internazionale di Bari e della Puglia, con il notevole sviluppo di un avanzato modello di mobilità sostenibile e dei flussi turistici. Tutto questo rappresenta una forte spinta alla crescita e allo sviluppo dell’intero territorio urbano e regionale”.

Decaro: "Lavori nel vivo, finalmente"

Soddisfatto il sindaco Antonio Decaro: “Finalmente entrano nel vivo i lavori per la realizzazione del nodo ferroviario di Bari un’opera strategica che la città attende da più di 10 anni e che per tanti motivi rappresenterà una svolta per la nostra comunità. Dal punto di vista trasportistico la nuova tratta ferroviaria renderà il sistema di trasporto pubblico su ferro una reale alternativa per migliaia di studenti e pendolari che ogni giorno raggiungono la città. Si pensi solo al sistema di nuove fermate che sarà realizzato, e che di fatto coprirà l’intero accesso dalle zone a sud e a sud est di Bari con la connessione di importanti hub di sviluppo, quali ad esempio il campus universitario del Politecnico. Dal punto di vista urbanistico, invece, finalmente per la città è come se si abbattesse un muro che fino ad oggi l’ha separata in due. Quei binari, che seguono parallelamente la costa sud non sono solo una cesura tra due quartieri, ma hanno rappresentato un freno allo sviluppo di un intero territorio. Ci sono voluti tanti anni e tante persone che ci hanno creduto e che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo. Oggi possiamo dire di aver centrato un traguardo importante e che sicuramente non ci fermeremo fino a quando non vedremo l'opera interamente realizzata” conclude Decaro.

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