Verso il Dpcm del 3 dicembre, tra ipotesi di nuove restrizioni e deroghe per i ricongiungimenti familiari

Il governo al lavoro per il decreto che dovrà disciplinare il periodo delle festività natalizie: tra i punti sul tavolo gli spostamenti tra regioni per raggiungere i parenti, che potrebbero però essere limitati solo ad alcuni casi

Un'Italia in gran parte 'gialla', o di un 'giallo rinforzato', ovvero con limitazioni maggiori che sono attualmente allo studio della presidenza del consiglio dei ministri e del ministero della Salute. Il report dell'Iss e del ministero della Salute atteso per oggi potrebbe far compiere un passo importante in vista del Dpcm 3 dicembre (che entrerà in vigore il 4), sancendo l'uscita di molte regioni dalla zona rossa. Ma non è escluso che con un'estensione della zona gialla, il governo possa inserire nuove restrizioni rispetto alla situazione attuale.

Come riporta oggi Today.it, delle restrizioni durante le feste - con il coprifuoco che potrebbe restare alle 22 anche la notte di Natale - si è parlato ieri nella prima riunione tra governo ed Enti locali e Regioni sul prossimo Dpcm. Come spiegato ieri dall'agenzia di stampa Ansa, i punti in discussione sono ancora molti: uno è quello degli orari di apertura delle attività commerciali per lo shopping dei regali e di quelle di ristorazione; poi ci sono gli spostamenti tra regioni per raggiungere i parenti: anche su questo l'orientamento prevalente del governo sarebbe rigoroso, con il divieto totale, a prescindere dalle colorazioni, al massimo con qualche deroga come quella per i nonni soli che potranno raggiungere figli e nipoti; rimarrà invece la divisione delle Regioni in tre fasce; gli automatismi legati al monitoraggio, che prevedono il passaggio progressivo da zona gialla ad arancione o rossa o viceversa (senza "salti" di due da rossa a gialla).

Inoltre, come spiega sempre Today, secondo quanto riportato oggi dai giornali l'orientamento del ministero della Salute sembra quello di mantenere la chiusura tra regioni in quella che viene chiamata dai giornali "zona gialla rinforzata", con la possibilità di tornare a casa per Natale e le deroghe che, scrive il Corriere della Sera, saranno limitate "a pochi casi di necessità, come andare dai genitori anziani o da un nonno rimasto solo, sempre con autocertificazione". Sarà possibile, secondo le indiscrezioni, anche per gli anziani soli spostarsi per raggiungere figli e nipoti. Questi saranno i ricongiungimenti familiari tra congiunti che verranno esplicitati nel Dpcm con le regole di Natale 2020. Il Corriere spiega anche che con tutta l'Italia in zona gialla "rinforzata" e con le regole di Natale 2020 in vigore dal 4 dicembre potrebbe essere possibile trasferirsi nelle seconde case, anche se si trovano in un comune diverso da quello di residenza ma senza superare i confini regionali. Per chi rimarrà in fascia arancione o rossa il trasferimento fuori dal proprio comune non sarà invece consentito. Poche le speranze di vedere riaprire ristoranti, bar e pub dopo le ore 18, mentre la Messa di Natale probabilmente salterà visto che il governo vuole lasciare il coprifuoco in vigore anche la notte di Natale e quella di Capodanno. Dopo il 3 dicembre nelle zone gialle ci sarà comunque respiro per le attività commerciali, scaglionando le aperture e gli ingressi nei negozi per gli acquisti di Natale e prevedendo che possano restare aperti fino alle 21. Ma il governo studia anche la strada per 'fermare' cenoni e veglioni allargati: per questo, come riporta Repubblica, oltre alla regola dei sei o degli otto a tavola, l'esecutivo potrebbe anche usare la formula del "fortemente raccomandato" nata con i Dpcm di ottobre per chiedere agli italiani di far sedere a tavola soltanto conviventi (come potrebbe decidere di sentenziare anche il Comitato Tecnico Scientifico) e suggerire che partecipino alla festività soltanto un paio di familiari stretti.

(foto Ansa)

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