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Le opere di 26 artisti nelle bacheche dei cinema chiusi causa Covid, la mostra diffusa attraversa le sale della città

Il progetto ideato da Jasmine Pignatelli, Pierluca Cetera e Maurizio Di Feo, e patrocinato dal Comune, coinvolge anche altre sale cinematografiche del Barese e della Puglia

Le vetrine vuote dei cinema chiusi a causa delle restrizioni anticovid diventano spazi espositivi per le opere d'arte. Si chiama "Prossimamente - l’Arte sostiene il Cinema, il Cinema sostiene l’Arte", la mostra diffusa, patrocinata dal Comune di Bari, che attraversa la Puglia nei luoghi della settima arte. 

Il progetto nasce da un'idea di Jasmine Pignatelli, Pierluca Cetera e Maurizio Di Feo. Ventisei gli artisti coinvolti - Mariantonietta Bagliato, Elena Bellantoni, Valerio Berruti, Silvia Celeste Calcagno, Pierluca Cetera, Matheus Chiaratti, Piero Chiariello, Michele Chiossi, Guillermina Di Gennaro, Maurizio Di Feo, Elisa Filomena, Andrea Francolino, Nunzio Fucci, Giovanni Gaggia, Claudia Giannuli, Eva Hide, Andi Kacziba, Massimo Pastore, Jasmine Pignatelli, Antonella Raio, Cosimo Terlizzi, Filippo Tolentino, Nicola Vinci, Virginia Zanetti, Claudio Zorzi ed Emiliano Zucchini - che riempiranno con i loro manifesti d'artista  50 espositori su strada messi a disposizione dalle sale cinematografiche.

Dieci in tutti i cinema coinvolti, tra il Barese e il resto della Puglia: a Bari saranno 'tappe' della mostra diffusa Il Piccolo, l’Esedra, lo Splendor e l’AncheCinema. "Le sale cinematografiche coinvolte - commenta l'assessora alle Culture Ines Pierucci, presentando il progetto sulla sua pagina Fb - sperimentano con questo progetto la volontà di aprire i propri spazi all’arte contemporanea per continuare a intrattenere il pubblico, per continuare a offrire un momento di svago, ma anche per suggellare un inedito scambio culturale nelle inusuali location fuori dal sistema delle gallerie e dei musei. La mostra è un esperimento espositivo che mette in scena le forme resilienti dell’arte in un invito aperto ai passanti a vivere l’arte come esperienza collettiva".

(foto Fb Cinema Il Piccolo:esposti i manifesti con le riproduzione delle opere di Jasmine Pignatelli, Nessun uomo è un'isola, e di Claudio Zorzi, Come in uno specchio)

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