Lunedì, 14 Giugno 2021
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"Abusi edilizi" nell'orto sociale di Mungivacca, revocata la concessione. Insorgono i volontari: "Non siamo delinquenti"

E' scontro sull'area di via Raffaele Bovio adibita a rigenerazioni creative. La replica del presidente del Municipio Smaldone: "L'associazione è stata più volte ricevuta dal direttore del Municipio, si è interfacciata con il Comune e con me, Ad oggi, però, non ha ottemperato alle ripetute richieste di mettersi in regola"

"Non siamo dei delinquenti e non c'è stata data la possibilità di una soluzione.Siamo dispiaciuti e non ce l'aspettavamo": è dispiaciuta Francesca Covelli, da anni animatrice dell'associazione Effetto Terra che, in questi giorni ha ricevuto da parte del Municipio II una diffida a smantellare l'orto sociale Campagneros in via Raffaele Bovio, tra i quartieri San Pasquale e Mungivacca di Bari, dopo i controlli effettuati dalla Polizia Locale alcuni mesi fa. 

Nel corso delle verifiche, sarebbero stati rilevati alcuni "abusi edilizi" e per questa ragione alcuni mesi fa sarebbe stata revocata la concessione, fino a pochi giorni fa quando è arrivato il 'sollecito' da parte del Municipio Ii: "Durante tutti questi anni - spiega Covelli a BariToday - abbiamo vinto diversi bandi portando avanti progetti di orto sociale destinati a tutti i cittadini. Con il bando delle Reti Civiche Urbane abbiamo anche realizzato un forno in terra cruda con il quale abbiamo condiviso diverse giornate in comunità. Ci hanno contestato il fatto che per il forno e per un gazebo non avremmo presentato tutte le autorizzazioni. Abbiamo chiesto più volte chiarimenti e come metterci in regola ma non c'è stato nulla da fare".

Un pasticcio che, in questi giorni, si è tradotto in uno scontro tra l'associazione e il Municipio: "Ci dispiace che non ci siano state risposte, anche su una nostra richiesta di sanatoria, la quale risanerebbe l’errore di mancata comunicazione della Scia sui manufatti (tutti removibili) in questione. Siamo stati trattati come i peggiori delinquenti di Bari e il Municipio II si sta dimostrando in tutta la sua grettezza burocratica", nonchè "alzando un muro di comunicazione con tutta la parte attiva cittadina tanto invocata dall’attuale amministrazione".

La replica del presidente del Municipio, Gianlucio Smaldone, è arrivata poco dopo: "Qui c'è un verbale della Polizia Locale che, immaginiamo sia intervenuta per una segnalazione. La concessione era stata data a determinate condizioni. Qui, invece, nel corso degli anni, erano stati realizzati dei cancelli a chiusura di un'area che sarebbe dovuta rimanere aperta al pubblico, ed era stato costruito un forno che sarebbe potuto essere anche un pericolo per la comunità".

"L'associazione - prosegue Smaldone - è stata più volte ricevuta dal direttore del Municipio, si è interfacciata con il Comune e con me. Ad oggi, però, non ha ottemperato alle ripetute richieste di mettersi in regola. Di certo non fa piacere dover inviare una diffida ma non è possibile ricordarsi di mettersi in regola quando si arriva all'irreparabile". Con la querelle ancora in corso, intanto, è stato avviato un nuovo bando di rigenerazione creativa dell'area. Nei prossimi mesi, dunque, altre associazioni potranno gestire lo spazio, non Effetto Terra che, per la diffida, non potrà prendere parte all'avviso pubblico: "Mi auguro - dice Smaldone - che altri gruppi di persone vogliano realizzare progetti di rigenerazione creativa. L'importante è che le regole siano rispettate". Nel frattempo, i 'Campagneros' annunciano due iniziative di protesta per venerdì mattina alle 12 davanti alla sede del Municipio II in stradella del Caffè a Poggiofranco e per sabato 29 alle dodici all'orto sociale di via Raffaele Bovio. 

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