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Niente più orto sociale a Japigia, l'amarezza della cooperativa 'Semi di vita': "Contratto rescisso, dovremo lasciare il terreno"

L'annuncio via Facebook nell'ultimo giorno dell'anno: "Abbiamo ricevuto la lettera che ci annuncia la rescissione del contratto. E ora che si fa?"

Un'esperienza lunga sette anni, una realtà cresciuta passo dopo passo nel quartiere Japigia, che tra pochi mesi, però, potrebbe vedere la fine. Perché ad aprile prossimo, la cooperativa 'Semi di vita' dovrà lasciare il terreno in via Peucetia in cui, in questi anni, ha realizzato un orto solidale, dando vita al suo progetto che unisce agricoltura sociale, inclusione e rigenerazione urbana.

La brutta notizia è arrivata a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno. A raccontarlo sono gli stessi soci, in un video pubblicato sulla pagina Fb di 'Semi di vita' il 31 dicembre: "Qualche giorno fa - spiega il presidente Angelo Santoro, circondato dagli altri soci - ci è arrivata la lettera che ci annuncia la rescissione del contratto su Japigia, quindi ad aprile 2022 dobbiamo lasciare il terreno. Non volevamo darvi questa bella notizia alla fine dell'anno, ma per noi diventa un atto dovuto, dopo tutti questi anni di costruzione di un progetto di agricoltura sociale su Bari".

L'esperienza a Japigia comincia nel 2014, quando, cinque soci prendono in gestione un terreno di due ettari nel quartiere: così, il campo abbandonato da 8 anni "diventa centro nevralgico di una rivoluzione chiamata agricoltura sociale pugliese". "Nel cuore della nostra terra, coltiviamo la dignità delle persone", è lo slogan della cooperativa che coltiva prodotti rigorosamente bio, poi venduti ai sostenitori, coinvolgendo (il progetto di Japigia non è l'unico portato avanti) famiglie, ragazzi, persone a rischio marginalità sociale o con disabilità. 

"A questo punto - prosegue Angelo Santoro nel video - ci siamo detti, che si fa? E ora il che si fa lo rivolgiamo a voi, perché secondo noi questo momento è un altro di quei momenti di comunità da condividere con tutti voi per segnare un percorso dei prossimi anni di Semi di vita".

Tra i tanti messaggi di solidarietà giunti alla cooperativa dopo l'annuncio via Facebook, quello dell'assessora al Welfare Francesca Bottalico: "Non ci arrenderemo. Una strada la troveremo insieme. È troppo importante quanto avete costruito in questi anni per la città e la comunità". Vicinanza è stata espressa anche dal circolo Arci di Valenzano, L'arcipelago: "Cancellare 10 anni di impegno sociale con uno sfratto immotivato è un atto beffardo. Un'ingiustizia profonda - scrivono sulla propria pagina Fb - Chiediamo all’Opera Pia Maria SS. Del Carmine, proprietaria dei terreni, di spiegarci il perché di questa decisione, alla luce della volontà del Comune di Bari di preservare tutti gli orti sociali di quell'area in vista della realizzazione del Parco Sud con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Chiediamo al sindaco Antonio Decaro di approfondire la vicenda per proteggere una realtà virtuosa".

*Ultimo aggiornamento 15.31

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