menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Costi raddoppiati e 111 mila euro al mese alla Fiera: è uno spreco", Fratelli d'Italia all'attacco sull'ospedale Covid

Sopralluogo dell'eurodeputato Raffaele Fitto assieme al parlamentare Marcello Gemmato e a sei consiglieri regionali: "Spesi 17 milioni per 28 posti di rianimazione: a settembre la cosa accadrà con la campionaria?"

“Apprendiamo che una spesa di 10 milioni di euro sia quasi raddoppiata diventando di 17, un’intera struttura per attivare 14, potenzialmente 28 posti di terapia intensiva che si sarebbero potuti realizzare rafforzando le strutture già esistenti nelle varie provincie”. Da una parte il commissario del Policlinico, Vitangelo Dattoli, responsabile della struttura, a difendere le scelte della Regione, dall’altra Fratelli d’Italia che attacca il governo regionale sulla realizzazione dell’ospedale Covid nel padiglione Agricoltura della Fiera del Levante. Il tutto dopo un sopralluogo all’interno, con l’europarlamentare Raffaele Fitto, assieme al deputato, Marcello Gemmato e i sei consiglieri regionali del partito, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo, che in conferenza stampa hanno presentato la loro interrogazione “urgente” articolata in dieci punti, destinata al governatore Michele Emiliano.

“Sarebbe stato sufficiente realizzare tre quattro posti in più nelle strutture ospedaliere provinciali per evitare questo spreco di denaro - ha incalzato Fitto – cui bisogna aggiungere altri 111 mila euro di affitto dell’area versati all’ente Fiera del Levante. C’è poi da considerare la carenza di rianimatori e personale in regione, si rischia di indebolire gli ospedali già funzionanti. Ci sono poi altre domande: Quanto tempo durerà questa struttura? Come sarà organizzata? Per fare che cosa? Con quale personale?”. A Fitto ha fatto eco Gemmato, che ricorda come non siano a conoscenza del tipo di accordo esistente con la Fiera e tanto meno la durata. “Siamo qui per questo – sottolinea Gemmato – per capire, cose che non sono date sapere. Questi posti potevano essere creati riavviando strutture già esistenti, basti pensare a Terlizzi e Triggiano. Ospedali chiusi in questi anni. C’è ancora un’altra domanda: come si può pensare di organizzare qui a settembre la campionaria della Fiera del Levante? È inimmaginabile vedere qui famiglie e bambini con accanto un ospedale Covid. Nelle linee guida del ministero non sono previste strutture lontane da quelle esistenti”.

Il consigliere regionale Zullo punta il dito invece su tutta la pianificazione sanitaria regionale. “Se abbiamo tassi di mortalità – spiega – peggiori d’Italia e un numero di contagi elevato è perché le scelte strategiche in tema di sanità sono sbagliate. E questo è uno degli esempi. Si pensa alla terapia intensiva e non alla prevenzione e all’assistenza territoriale e domiciliare, con presa in carico più precoce possibile del paziente Covid per evitare che arrivi in terapia intensiva. Dovremmo guardare al futuro con meno letti su terapia intensiva”. Poco più distante dagli esponenti di Fratelli d’Italia, Dattoli ha ribadito come la struttura vedrà, dopo il termine dei collaudi,  l’attivazione di 14 posti di terapia intensiva su 160 disponibili che, a seconda delle esigenze, potranno diventare 28. Ha confermato che i moduli attivati saranno da subito al massimo due e che il trasferimento parte da oggi lunedì 1 febbraio, per essere completato in due settimane. A essere impiegato sarà parte del personale di rianimazione del Policlinico, mentre assunzioni di infermieri arriveranno dal bando scaduto il 29 gennaio, oltre che operatori socio sanitari che prenderemo dalla graduatoria regionale fatta dagli Ospedali Riuniti di Foggia.

In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento