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Termoscanner a infrarossi agli ingressi degli ospedali San Paolo e Di Venere di Bari: controlli anti-covid per entrare

Le apparecchiature sono state donate dall'associazione Micro Italia Odv che ha regalato un altro termoscanner all'ospedale della Murgia di Altamura, dove è operativo già da qualche giorno

Sono entrati in azione i due termoscanner a raggi infrarossi agli ingressi degli ospedali San Paolo e Di Venere di Bari, primo tassello di una strategia complessa per la riapertura a visite ed esami nella fase due dell'emergenza covid. Le apparecchiature sono state donate dall'associazione Micro Italia Odv che ha regalato un altro termoscanner all'ospedale della Murgia di Altamura, dove è operativo già da qualche giorno. Il presidente dell’associazione, Vincenzo Florio, stamane ha consegnato i termoscanner al Direttore Generale Antonio Sanguedolce e alla Direttrice Sanitaria Silvana Fornelli, intervenuti in due distinti momenti assieme ai rispettivi direttori medici dei presidi Angela Leaci e Alessandro Sansonetti..

Gli ingressi sono unici per entrata e uscita: il cittadino dovrà percorrere l'itinerario segnato dove potrà essere controllato dal termoscanne con un alert che scatterà se saranno rilevati 37.5 gradi di temperatura. Un infermiere verificherà con un rapido questionario se vi è presenza o meno di sintomatologia influenzale o di quella tipica del Covid-19. Solo dopo aver superato i controlli del varco, sarà quindi possibile accedere ai reparti, agli ambulatori e al laboratorio analisi, sempre rispettando le misure di distanziamento e di igiene, opportunamente segnalate.

"Questi tre termoscanner – ha sottolineato il presidente  Florio – sono il nostro concreto contributo al buon funzionamento della Sanità pubblica. Stando sul territorio e conoscendo dall’interno gli ospedali e molto da vicino i bisogni dei pazienti, abbiamo un’idea chiara di come possiamo offrire un aiuto tangibile. Sentendo il dovere di essere utili, abbiamo chiesto ai responsabili ospedalieri come potevamo esserlo e così abbiamo destinato i proventi del 5xmille all’acquisto delle apparecchiature richieste".

«Nella fase 1 – ha ricordato il Direttore Generale Sanguedolce – abbiamo rivisto completamente la modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie, ora stiamo entrando in una nuova fase in cui stiamo gradualmente “rimontando” il sistema. Tutto ciò bisogna farlo calando le stringenti misure di sicurezza previste in ogni struttura sanitaria, tutte diverse per caratteristiche strutturali e disposizione logistica. E’ questo l’impegno più importante: ripartire garantendo la sicurezza a tutte le persone che, a qualsiasi titolo, entrano in una struttura sanitaria. Un impegno che è corroborato dalle numerose donazioni che stanno pervenendo e dal contributo prezioso di associazioni come M.I.Cro. Italia Odv, che ringraziamo per il grande aiuto fornito all’azienda sanitaria, in questa come in tante altre occasioni».

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