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Immagine di repertorio

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Cani 'molecolari' per trovare la pantera in Puglia, l'ipotesi dei ricercatori: "Potrebbero essere due? Non è da escludere"

"Non chiamiamola caccia - afferma una guardia zoofila - perché la ricerca della pantera è innanzitutto per la sua tutela. Dobbiamo arrivare prima che possa rintracciarla qualcuno con cattive intenzioni, ad esempio un bracconiere"

Potrebbero essere due le pantere in Puglia che da un anno, ormai, vagano per la regione tra avvistamenti e indizi? E' una delle ipotesi che una guardia di un nucleo zoofilo provinciale della regione, non esclude possa essere quella giusta. D'altra parte, nelle ultime settimane, oltre agli avvistamenti nel Barese ve ne sono stati alcuni nel Brindisino.

"Ma una presenza di entrambe nello stesso posto è da escludere - dice la guardia zoofila all'Adn Kronos - parliamo di un animale di circa 50-60 kg. Le varie segnalazioni e i riscontri visivi di alcuni testimoni fanno pensare che in questo momento un grosso felino possa essere presente in provincia di Bari anche se manca una documentazione fotografica"

"Stiamo coadiuvando  - spiega la guardia - le autorità e le forze dell'ordine in questa ricerca e ci stiamo adoperando da un anno. Siamo stati a Foggia, in Molise, in valle d'Itria e in questo periodo stiamo verificando gli avvistamenti nelle campagne della provincia di Bari. A differenza dei cani della Protezione civile che sono impiegati per la ricerca delle persone - aggiunge - i nostri cani molecolari sono addestrati per la ricerca di altri animali. Sollecitiamo nel cane l'istinto predatorio con la ricerca di odori o altre sostanze biologiche come urina, feci, saliva impregnate nel terriccio su cui l'animale ricercato è passato. Parliamo di un animale di circa 50-60 kg. - rimarca - Le varie segnalazioni e i riscontri visivi di alcuni testimoni fanno pensare che in questo momento un grosso felino possa essere presente in provincia di Bari anche se manca una documentazione fotografica".

L'attività, intanto, non si ferma. "Non chiamiamola caccia - aggiunge la guardia zoofila - perché la ricerca della pantera è innanzitutto per la sua tutela. Dobbiamo arrivare prima che possa rintracciarla qualcuno con cattive intenzioni, ad esempio un bracconiere".

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