Due giovani baresi conquistano Brooklyn con i panzerotti: "All'inizio conoscenti e amici erano scettici"

Una 27enne bitontina e un 36enne di Ruvo hanno aperto nel popolare quartiere newyorkese 'Panzerotti bites'. E accolgono i clienti con un murales tutto pugliese

Foto fb Inchiostro di Puglia

L'idea frullava nella loro testa sin dal 2015, ma ci sono voluti altri tre anni per farla diventare realtà. Idea di impresa, visto che 'Panzerotti bites' ha aperto i battenti a Brooklyn, popolare quartiere di New York, il 7 gennaio 2018. Portata principale, come racconta il nome del ristorante, sono i panzerotti. Un prodotto dell'enogastronomia che da generazione fa impazzire i baresi; ecco perché ad esportarla non potevano che essere nostri conterranei: Vittoria Lattanzio - 27enne di Bitonto - e Pasquale De Ruvo, 36enne di Ruvo.

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"All'inizio amici e conoscenti erano scettici"

I due giovanissimi imprenditori hanno scelto di 'fare i bagagli' e cercare di conquistare gli esigenti stomaci degli americani non solo con il panzerotto, ma anche con tante specialità pugliesi, come raccontano sulla pagina Facebook di Inchiostro di Puglia a un anno dall'inizio dell'esperienza oltreoceano. Il tutto partendo naturalmente dagli ingredienti tipici pugliesi, tutt'altro che facili da trovare nella terra dello Zio Sam: semola rimacinata di grano duro, olio extra vergine d’oliva, pomodori, ecc.

La difficoltà maggiore? Non far amare i panzerotti ai newyorkesi e ai turisti - anzi, a giudicare dal loro racconto, sono stati subito apprezzatissimi - ma superare lo scetticismo di coloro a cui raccontavano la loro idea:

Tutti ci facevano i complimenti per il coraggio ma pochi credevano che il panzerotto sarebbe stato apprezzato nella terra degli hot hog e hamburger. Sembrava tutto molto rischioso e dispendioso, però sapevamo di seguire una ambizione positiva. In fondo stavamo portando la cultura pugliese a New York, non si trattava solo dei panzerotti in se.

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Un anno dopo sembra che la loro scommessa sia stata vinta: portare un angolo di Puglia nella Grande Mela. Anche all'interno del locale, infatti, tutto richiama la nostra terra, a partire dal maxi murales che accoglie i visitatori nel giardino all'esterno di 'Panzerotti bites', con i prodotti tipici (dal riccio al polpo), gli slang dialettali ("Mangiati una cosa", "Camin Vattin") e persino la religione (spicca il volto di San Nicola in alto).

Le buone abitudini non si perdono

E al termine di questo racconto di cervelli in fuga, rimane una domanda, più che lecita: Non gli manca la Puglia? Anche qui, la risposta si può trovare nella gastronomia:

Certo, vivere lontani dalle nostre abitudini e dalle persone a cui vogliamo bene è un po’ pesante ma noi pugliesi troviamo sempre il rimedio a tutto. Anche qui riusciamo a preparare a casa patate, riso e cozze e la focaccia, accettiamo la mancanza di altre cose, ad esempio
della lavatrice in casa (quasi nessuno ce l’ha a New York), dei balconi, della macchina e della pennichella pomeridiana. Tante cose sono cambiate nella nostra vita e continueranno a cambiare.

E se qualcuno ha voglia di conoscerli, basta farsi un giro a Eataly il 18 gennaio, dove i due giovani 'cervelli in fuga' porteranno i loro panzerotti, simbolo della Puglia che riesce ad affermarsi. Un morso alla volta.

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