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Mobilità sostenibile, Bari non brilla per le nuove piste ciclabili light: 14° (su 21 città) per chilometri realizzati

Il capoluogo è l'unica delle due città pugliesi (insieme a Lecce) citate nel rapporto 'Covid Lanes' di Legambiente. Sono 157 i nuovi chilometri previsti dal Pums in città

Bari - ma in generale la Puglia - non brilla per le nuove piste ciclabili light realizzate nel periodo della pandemia Covid con i finanziamenti governativi. Nella classifica stilata da Legambiente nell'ambito del rapporto 'Covid Lanes', infatti, il capoluogo pugliese si ferma nella seconda metà della classifica (14esima) sulle 21 città prese in esame, con 'soli' 3,5 chilometri di nuove piste ciclabili realizzate nel 2020, subito sotto Lecce (che presenta un chilometro in più). Sempre leggendo i dati presentati nel report, vediamo che sono 45,7 i chilometri di ciclabile realizzate in città, che verranno quasi triplicati a leggere quanto previsto dal Pums - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: l'idea è di realizzarne 157.

Andando invece a guardare i dati ECF-European Cyclists’ Federation, che mettono in relazione alcuni indicatori complementari relativi alla mobilità ciclo pedonale (tra cui il numero di km di nuovi percorsi ciclabili annunciati fino al periodo settembre 2020, le misure per la riduzione di traffico, la realizzazione di segmenti stradali car-free e l’allargamento dei marciapiedi), Bari si attesta al decimo posto sulle 21 città europee prese in esame, esclusivamente però per i nuovi chilometri realizzati (circa 60). Per favorire i piccoli spostamenti cittadini (il 65%
del totale).

Gli interventi realizzati in città

"Il primo intervento post lockdown nel capoluogo pugliese è stato la pista ciclabile light in corso Vittorio Emanuele, di 2,5 km senza cordoli,
caratterizzata da segnaletica verticale e orizzontale - si legge nel report - a cui è seguito il percorso sulla costa sotto il faro di San Cataldo, di 1 km monodirezionale. Di prossima realizzazione un percorso sul lungomare Nazario Sauro. Su San Cataldo il Comune ha pensato non solo ad un semplice percorso ciclabile, ma anche a spazi distinti per i runner. Un modo quindi per valorizzare un altro angolo di lungomare, in maniera “light”, cioè senza cordoli o lavori invasivi, ma solo con la segnaletica orizzontale e verticale. Nel progetto post lockdown del Comune, denominato Open Space, rientra anche la realizzazione di 30 interventi finalizzati ad aumentare la dotazione di spazio pubblico fruibile, in particolare nei contesti carenti di piazze e di verde, con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e il benessere sociale nel rispetto delle misure di distanziamento fisico previste dalle norme anti Covid. Impegno evidente, per esempio nel tratto da via Manzoni a largo Giannella. Il tutto attraverso l’allestimento “tattico” di piazze, slarghi e strade cittadine. Rispetto al sistema del trasporto pubblico locale, saranno ampliate le Zone a Sosta Regolamentata (ZSR) per limitare gli spostamenti con i mezzi individuali. Lo sharing di micromobilità elettrica verrà potenziato nelle prossime settimane aggiungendo ai mille mezzi elettrici messi a disposizione da Helbitz e Bit Mobility, 500 nuovi monopattini di altre società. Sarà ridefinito il piano delle Zone 30, 20, 10 km/h per moderare il traffico e disincentivare l’utilizzo di mezzi privati e verrà realizzata una rete di percorsi pedonali e ciclabili “tattici” attraverso la sola segnaletica orizzontale e verticale (con costi e tempi di realizzazione ridotti) puntando a triplicare la lunghezza dei percorsi ciclabili esistenti. Continua poi il progetto Muvt, il programma sperimentale per il rimborso chilometrico che ha permesso, dall’avvio dell’iniziativa nel 2019, la vendita di oltre tremila biciclette, molte delle quali per minori, rendendo immediatamente accessibile l’accesso all’offerta della mobilità cittadina tramite apposita App. Ancora, è stata già definita una nuova iniziativa “Bike To” finanziata con fondi europei che ha l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile attraverso un sistema di premi legati al raggiungimento di determinate soglie chilometriche. Il progetto, che coinvolgerà anche gli operatori economici del territorio cittadino con i quali il Comune di Bari stipulerà apposita convenzione, si avvarrà di una piattaforma informatica attivata dall’amministrazione comunale e coinvolgerà le scuole del territorio".

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