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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Protesi al ginocchio impiantate con l'ausilio robotico: al Policlinico di Bari la realtà aumentata per gli interventi chirurgici

A eseguire i primi tre interventi di protesi attraverso la realtà aumentata è stata l’equipe guidata dal dottor Lorenzo Moretti, dirigente medico nel reparto di Ortopedia

Sono stati eseguiti con successo, al Policlinico di Bari, i primi tre interventi chirurgici nel reparto di Ortopedia con l'ausilio della realtà aumentata, attraverso la tecnica di assistenza robotica. Le operazioni hanno riguardato l'impianto di protesi al ginocchio. 

“Per realtà aumentata si intende l'arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi – spiega il direttore dell’unità operativa, il professor Biagio Moretti, - Stiamo parlando di un sistema di navigazione semplificato che utilizza il concetto di realtà aumentata per assistere il chirurgo ortopedico durante l’intervento di protesi di ginocchio: il chirurgo indossa una semplice montatura per occhiali con incorporati un mini-computer, una telecamera ed uno schermo”.

A eseguire i primi tre interventi di protesi attraverso la realtà aumentata è stata l’equipe guidata dal dottor Lorenzo Moretti, dirigente medico nel reparto di Ortopedia. “Il piccolo schermo miniaturizzato posto vicino all’occhio destro e sorretto dalla montatura di occhiali – spiega il dottor Moretti - proietta nello spazio di fronte a me le informazioni supplementari che non sarebbero percepibili ad occhio nudo, ma che sono importanti e fondamentali per la perfetta riuscita dell’intervento. Si tratta di informazioni misurate e comunicate in tempo reale che amplificano e completano l’abilità dell’operatore”. Al mini-computer viene affiancato uno strumentario dedicato che sfrutta i moderni QR-Code per poter localizzare nello spazio sia i riferimenti ossei che gli strumenti stessi, offrendo all’operatore un’analisi 3d del sito chirurgico. L’obiettivo di questa ricostruzione 3D è quello di trovare la perfetta e angolazione in cui posizionare gli strumenti per la preparazione dei capi articolari e per un impianto ottimale della protesi.

I pazienti sono stati inseriti in un nuovo protocollo di gestione perioperatoria chiamato fast-track che permette, grazie a moderne tecniche di anestesia, gestione del dolore, controllo del sanguinamento e ripresa veloce della funzione, una dimissione in seconda-terza giornata dopo l’intervento, cosa che, fino a qualche tempo fa, sembrava impossibile.

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