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Nuovi uffici giudiziari alle ex Casermette, i penalisti baresi al ministro Bonafede: "Chiarire tempi e modi dell'opera"

Da una parte la soddisfazione per la firma del 30 luglio scorso, dall'altra "perplessità" sul alcuni aspetti del protocollo d'intesa per la realizzazione del Polo Giudiziario: 8 domande al guardasigilli

Da una parte la soddisfazione per la firma del 30 luglio scorso, dall'altra "perplessità" sul alcuni aspetti del protocollo d'intesa per la realizzazione del Polo Giudiziario barese alle ex Casermette. La Camera Penale di Bari ha inviato una lettera al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per chiedere chiarezza sul documento siglato alcue settimane fa a Roma, alla presenza, tra gli altri, dello stesso guardasigilli e del sindaco Antonio Decaro.

Le domande al ministro Bonafede

In una nota, il presidente della Camera Penale di Bari, Guglielmo Starace, sottolinea che la "lettura del protocollo lascia alcuni interrogativi": tra questo, la Camera Penale chiede quando saranno disponibili i 94 milioni di euro (in due tranche) individuati per la realizzazione dell'opera, ma anche cosa sarà realizzato con questa cifra, ovvero la sede unica, gli uffici del Tribunale Penale, di quello civile o altri. Starace domanda al ministro se esistono un computo metrico, una stima del costo e un cronoprogramma delle opere. L'ultimo quesito è sulla sede provvisoria di via Dioguardi a Poggiofranco: "In base a quali criteri - si legge - si può definire 'assolutamente adeguata' " la stuttura.

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