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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità Santo Spirito

A Santo Spirito arriva il polpo mangiaplastica: "La lotta ai cambiamenti climatici passa anche dalle nostre azioni"

"Il polpo - spiega l'assessore Petruzzelli - aiuterà a sensibilizzare i cittadini sui danni causati dall'abbandono della plastica". 'Polpet', infatti, nasce come osservatorio sul fenomeno delle plastiche marine, promosso da Retake in collaborazione con i volontari di 'Vogliamo Santo Spirito pulita'

Santo Spirito ha il suo 'polpo mangiaplastica': stamane, sul lungomare del borgo a nord di Bari, è stata collocata la struttura che servirà a sensibilizzare i cittadini al riciclo. L'iniziativa, presentata dall'assessore cittadino all'Ambiente, Pietro Petruzzelli, è stata resa possibile anche da Retake Bari, da Vogliamo Santo Spirito Pulita e dal Municipio V.

"Il polpo - spiega Petruzzelli - aiuterà a sensibilizzare i cittadini sui danni causati dall'abbandono della plastica, in particolare in mare. La lotta ai cambiamenti climatici, infatti, passa anche dalle nostre azioni quotidiane. Ora spetta a noi averne cura e magari... non saltarci dentro" conclude l'assessore con riferimento a un episodio di vandalismo che ha portato alla distruzione di un pesce mangiaplastica posizionato sulla spiaggia di Pane e Pomodoro.

PolPet, tuttavia, nasce con uno scopo diverso dal 'pesce mangiaplastica' di Pane e Pomodoro: l'obiettivo, infatti, è quello di rappresentare un 'osservatorio delle plastiche',  "un presidio stabile, accessibile ai volontari - spiegano i promotori dell'iniziativa - collegabile con un counter on line, un oggetto che parlasse di rifiuti marini, di livelli di allarme, di tipologie di plastiche, un modello replicabile su tutta la costa pugliese e altrove, un punto di riferimento per biologi e Università".

La struttura è nata da un bozzetto creato proprio da un volontario di Retake e realizzato grazie al designer Nicola Losacco e alla sua Funny Metal e all’imprenditore Locale Farella, esperto nel taglio laser di laminati in acciaio, che ha creato e donato il manufatto. 

"Nei prossimi mesi - spiegano i volontari - misureremo e campioneremo le plastiche marine che si depositano nella zona del porticciolo di Santo Spirito".

*Ultimo aggiornamento 8/11

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