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Il futuro del porto di Bari tra investimenti e nuovi progetti: approvato bilancio di previsione, piano opere e servizi

I provvedimenti riguardano anche Brindisi, Monopoli, Manfredonia, Barletta e Termoli: “Al termine del triennio consegneremo alla storia sei nuovi scali: avveniristici, infrastrutturati e competitivi - commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. I dati dei traffici dimostrano che il Sistema è sano e super-attivo"

Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha approvato all’unanimità il Bilancio di previsione 2024, il Piano Triennale delle Opere e il Piano dei Servizi e Forniture. I documenti programmatici varati dall’Organo deliberante dell’Ente hanno un'orizzonte economico di circa 800 milioni di euro complessivi, con risorse mobilitate per investimenti e opere.

Lo sforzo complessivo per gli investimenti, per il solo 2024, ammonta a circa 110 milioni di euro; 123 milioni per il 2025, 18 milioni per il 2026 per un totale complessivo di oltre 240 milioni di euro di investimenti programmati, a cui si sommano 290 milioni di euro per lavori in corso di svolgimento o in via di assegnazione; 53 milioni per i lavori in corso a Marisabella a Bari (appalto del Provveditorato e quindi estranei al presente bilancio); 210 milioni per la camionale (appalto della Città metropolitana alla quale l’Autorità di Sistema trasferirà 82 milioni provenienti da finanziamenti dello Stato segnati direttamente all’Ente) per un totale complessivo di circa euro 800 milioni.

L’Esercizio finanziario stima, secondo le attuali previsioni, entrate correnti che sfiorano i 29 milioni di euro milioni di euro, a fronte di spese correnti per circa 27 milioni di euro, con un conseguente saldo attivo di parte corrente di oltre 1,5 milioni di euro, a riprova della capacità gestionale dell’Amministrazione.
Nella previsione generale vi sono, inoltre, entrate complessive per quasi 190 milioni di euro e uscite complessive per quasi 240 milioni di euro. Il disavanzo finanziario di parte in conto capitale ammonta ad oltre 50 milioni di euro e trova copertura con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione presunto, a riprova del grande sforzo negli investimenti infrastrutturali effettuato dall’Amministrazione.

Numerosi gli interventi previsti per i prossimi anni nei porti baresi. In particolare, nel capoluogo pugliese, è stato tracciato l’iter per la realizzazione di una infrastruttura all’interno del molo san Cataldo atta ad ospitare nuovi accosti per i pattugliatori della Guardia costiera ed edifici per servizi tecnici e alloggi. L’intervento consentirà di realizzare un approdo turistico e un approdo per mega yacht. Gli accordi prevedono un finanziamento complessivo fino a 36 milioni di euro in favore dell’Autorità portuale. A seguito del parere favorevole sulla variante localizzata al vigente Piano Regolatore Portuale da parte del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici e la definizione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) è stata avviata la progettazione definitiva delle opere a mare che potrebbero essere appaltate nel 2024. Nel bilancio di previsione, l’annualità 2024 è di 10 milioni di euro su un programma complessivo di 36 milioni.

E' in corso di avvio anche la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto di riordino della viabilità nella Darsena di Levante del porto di Bari, progetto da 4,3 milioni di euro. Previsti anche lavori di riqualificazione delle strutture di accoglienza passeggeri sul piazzale Marisabella (700.000 euro) nonchè il recupero e il consolidamento strutturale della banchina 7 (lavori da 900.000 euro).

Previsto anche il rimodellamento dei fondali e dei sedimenti (interventi da 3,5 milioni di euro). Con la realizzazione dei lavori si potrà disporre entro l’estate del 2024 del canale di accesso e di buona parte delle banchine commerciali della darsena di Levante con fondale a meno 13 metri. In arrivo anche lavori da 25 milioni di euro per l'elettrificazione delle banchine di Bari e Brindisi. A Monopoli, invece, in arrivo un nuovo piazzale di sosta per i tir sul Molo di Tramontana, nonché ripristino della pavimentazione dello stesso molo e interventi di escavo. I cantierisono stati integralmente finanziati dal Fondo PAC, asse digitalizzazione, complementare al Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020.

“Al termine del triennio consegneremo alla storia sei nuovi scali: avveniristici, infrastrutturati e competitivi - commenta il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. I dati dei traffici dimostrano che il Sistema è sano e super-attivo. Quest’anno abbiamo registrato più di 3.715 accosti e più di 13 milioni di tonnellate di merce movimentata, una crescita continua e costante che ci indica che la strada intrapresa è sicuramente valida. Siamo pronti a realizzare nuove strutture, materiali e immateriali, quindi tecnologiche, per far crescere l’appeal dei nostri scali in totale sicurezza".

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