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Dai medici baresi la solidarietà verso i profughi ucraini: in 157 hanno risposto all'appello per fornire assistenza sanitaria

La Fimmg ha avviato "una raccolta di disponibilità tra i medici di medicina generale della nostra Asl per supportare il sistema di accoglienza e assistenza sanitaria ai profughi per le attività di Cure Primarie e vaccinazione Covid"

Sono già 157 le adesioni dei medici di medicina generale di Bari e provincia per procurare l'assistenza sanitaria ai profughi che scappano dalla guerra in Ucraina, giungendo in Puglia: è quanto emerge dalla lettera della Fimmg Bari rivolta al presidnete dell'Ordine dei Medici di Bari, Franco Anelli, prefetto del capoluogo pugliese, Antonia Bellomo, e all'assessore regionale alla Salute, Rocco Palese, in cui si conferma l'impegno dei professionisti baresi in favore della solidarietà.

"Fimmg Bari - si legge nella lettera firmata dal segretario dell'associazione, Nicola Calabrese - nel raccogliere il sentimento di grande preoccupazione e partecipazione al dramma dei profughi provenienti dall’Ucraina a seguito del dramma umanitario che si sta consumando in quella regione dell’Europa, ha avviato una raccolta di disponibilità tra i medici di medicina generale della nostra Asl per supportare il sistema di accoglienza e assistenza sanitaria ai profughi per le attività di Cure Primarie e vaccinazione Covid". Calabrese chiede alle istituzioni di "attivare i contatti con gli organi Istituzionali deputati alla gestione e coordinamento di tali attività per consentire ai medici che spontaneamente hanno dato la loro disponibilità di poter operare all’interno del sistema di accoglienza e assistenza alla popolazione Ucraina che sarà accolta nella nostra provincia".

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