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Foto di repertorio

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Un nuovo asilo nido a Carbonara: via libera allo studio di fattibilità

L'area individuata è tra via Trisorio Liuzzi e via Giulio Petroni. Tre milioni e 100mila l'importo complessivo dei lavori

Sì allo studio di fattibilità per un nuovo asilo nido a Carbonara. Il primo step, con l'ok da parte della giunta comunale, si è concretizzato nei giorni scorsi. La delibera approvata, spiega l'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, "fornisce un indirizzo preciso agli uffici tecnici", autorizzandoli "a procedere ai livelli successivi di progettazione in modo tale da accelerare il più possibile la procedura".

Il progetto del nuovo asilo

Lo studio prevede la realizzazione di una scuola materna e di un asilo nido per 50 bambini, in un’area compresa tra via Domacelli, via Trisorio Liuzzi e via Giulio Petroni, a Carbonara. La superficie su cui sorgerà, di proprietà comunale, è estesa per 6.400 metri quadrati, destinata a servizi per i residenti e si trova vicino la chiesa Sant’Antonio da Padova. La struttura scolastica - spiegano da Palazzo di Città - "sarà composta da sei sezioni, sarà costruita con le tecniche d’avanguardia più moderne e vedrà la materna e il nido contigui tra loro per dare continuità alla crescita educativa dei piccoli. La realizzazione dell’istituto rientra nel piano più ampio di riorganizzazione ed efficientamento dei servizi pubblici cittadini, in quanto sostituirà le sedi attualmente soggette a canone di locazione".L’importo complessivo dei lavori ammonta a 3 milioni e 100mila euro.

"Potenziamo offerta di servizi sul territorio"

"L’area su cui sorgerà il nuovo istituto scolastico comunale è molto vicina al centro di Carbonara ed è facilmente raggiungibile da più arterie stradali - commenta  Galasso -. Quindi si presta particolarmente bene alla funzione pubblica individuata". "In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’offerta di servizi per i bambini della nostra città e siamo riusciti ad aprire 4 nuovi asili - spiega l’assessora elle Politiche educative e giovanili Paola Romano -. Con questa progettazione, grazie alle risorse assegnate dalla legge istitutiva del sistema 0-6, riusciremo ad aprire un ulteriore nido, integrato con una scuola materna. Dopo il primo nido Montessori, i 39mila abitanti del Municipio IV potranno contare su un altro nido e, al tempo stesso, potremo dismettere i locali in fitto della scuola materna Madre Teresa di Calcutta, creando così un unico polo dell’infanzia".
 

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