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Covid in Puglia, resta alta la pressione sugli ospedali. Vaccini: oggi dosi ai 79enni anche senza prenotazione

Le percentuali di occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid restano sempre elevate. Sul fronte dei contagi, ieri superata quota 52mila positivi. Intanto sulla campagna vaccinale la Puglia resta agli ultimi posti in Italia: da oggi somministrazioni 'scaglionate' per la fascia 79-60 anni (per soggetti senza fragilità) ma la confusione non è mancata

Da ormai più di due settimane, in Puglia la percentuale di occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti Covid non scende al di sotto del 40%, con oscillazioni giornaliere che hanno raggiunto il picco del 46% lo scorso 7 aprile. E' quanto emerge dal monitoraggio Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che quotidianamente monitora il tasso di occupazione dei reparti di area critica e non critica da parte di pazienti Covid. Nella giornata di ieri, 11 aprile, per le terapie intensive pugliesi la percentuale si è attestata al 44%, 14 punti sopra la 'soglia critica' del 30%, ma anche ben distante dal 39% della media nazionale. Non molto diversa la situazione nei reparti di area medica (medicina generale, malattie infettive, pneumologia): qui la percentuale (che ormai dallo scorso 2 aprile si mantiene sopra il 50%) si è attestata al 53% (a fronte di una soglia critica del 40% e di una media nazionale pari al 53%). Complessivamente, il bollettino di ieri ha segnalato 2.249 ricoverati, mentre il numero di attualmente positivi nella regione ha superato quota 52mila, attestandosi a 52.047.

Vaccini: i ritardi della Puglia e l'apertura agli over 60 (oggi solo 79enni)

Intanto, sul fronte dai vaccini la Puglia continua a essere tra le regioni più indietro. Secondo gli ultimi dati del report del Ministero della Salute (aggiornati alle 7 di questa mattina), in Puglia sono state somministrate complessivamente 766.211 dosi, a fronte di 970.74% consegnate: una percentuale pari al 78,9%, che colloca la nostra regione al terzultimo posto in Italia. Per cercare di imprimere una spinta alla campagna vaccinale (che tra le diverse criticità sconta ancora, ad esempio, i ritardi nelle somministrazioni a domicilio per gli over 80), la Regione ha aperto da oggi le somministrazioni per la fascia d'età 79-60 anni, anche senza prenotazione. Un annuncio accompagnato ieri da non poca confusione: una circolare interna del Dipartimento Salute (di cui si era avuta notizia), infatti, indicava indistintamente la possibilità per tutti gli over 60 di recarsi da oggi presso gli hub vaccinali senza prenotazione. Una disposizione (che rischiava di creare code e assembramenti) successivamente ricalibrata dalla Regione in una comunicazione ufficiale: da oggi, dunque, si procederà sì alle somministrazioni anche senza prenotazione (parallelamente a chi ha già un appuntamento fissato), ma per fasce d'età. Oggi 12 aprile, dunque, potranno presentarsi agli hub i 79enni, domani i 78enni e via di seguito, secondo una sblocco graduale delle fasce d'età che sarà di volta in volta comunicato.

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