Attualità

Donazioni di sangue, pugliesi sempre più generosi: "Nel 2023 numeri record, ma cresce anche il fabbisogno"

Nel 2023 la Puglia ha registrato il suo numero più alto di donazioni. Il dottor Angelo Ostuni, direttore del Centro Regionale Sangue: "Grati ai tanti donatori". Ma la raccolta di plasma resta carente

Il 2023 in Puglia ha registrato numeri importanti per le donazioni di sangue: sono state oltre 180mila, un vero e proprio record per la nostra regione, che per la prima volta ha raggiunto una cifra simile. E anche il 2024, stando ai dati disponibili per i primi cinque mesi dell'anno, sembra confermare questo trend positivo: "Registriamo una crescita di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2023", spiega il dottor Angelo Ostuni, direttore del Centro Regionale Sangue e del Centro trasfusionale del Policlinico di Bari.

Un risultato frutto di un lavoro sinergico che coinvolge Regione, operatori sanitari, associazioni di donatori. "Ed è innanzitutto a loro, ai donatori - sottolinea Ostuni - che dobbiamo dire un enorme grazie, alle associazioni che informano e che spingono i nostri concittadini a donare. Perché la risorsa sangue, come si dice, è davvero strategica, e se mancasse, tutte le attività sarebbero costrette a fermarsi. Pensiamo a tutti i pazienti che vivono unicamente grazie alle trasfusioni di globuli rossi, come i soggetti talassemici o affetti da anemia falciforme, o coloro che sia pure saltuariamente hanno bisogno del cosiddetto supporto trasfusionale". Senza contare tutti i casi in emergenza in cui una trasfusione può rendersi necessaria. E così, per tanti pazienti, quel semplice gesto di donare il sangue, compiuto da qualcun altro, diventa prezioso e insostituibile: "Quel connubio che viene a crearsi tra il donatore, che dona gratuitamente, volontariamente e in maniera anonima, e il paziente, è qualcosa di cui dovremmo essere grati, perché ad oggi non c'è nulla, ma proprio nulla, che possa sostituire globuli rossi, piastrine, plasma", dice Ostuni. Una riflessione che racchiude il senso della Giornata mondiale del donatore, che ricorre oggi: un'occasione per 'celebrare' la generosità di tanti donatori e donatrici, ma anche per tornare a ribadire l'importanza di donare sangue. 

La donazione di sangue in Puglia

Lo scorso anno, come detto, in Puglia il numero delle donazioni è stato significativo. "Contestualmente, però, sono aumentate anche le richieste di sangue - spiega il dottor Ostuni - per fortuna bilanciate dalle donazioni. Nel 2023 abbiamo registrato, come fabbisogno, il dato più alto che si fosse mai avuto nella nostra regione. Sono cresciute, ad esempio, anche la richieste di piastrine, un altro elemento che andrebbe attenzionato". Se sul fronte delle donazioni di sangue intero, la situazione "è ottimale", con la regione che supera l'indice nazionale di riferimento, fissato a 40 donazioni per mille abitanti, la Puglia arranca ancora nella raccolta di plasma. Se l'indice individuato dal Centro nazionale sangue è pari a 18 kg di plasma per mille abitanti, l'anno scorso la Puglia ha raggiunto per la prima volta i 13 kg. "Pian piano stiamo migliorando, i risultati dello scorso anno fanno ben sperare", dice Ostuni. "Come Centro regionale sangue e come Rete trasfusionale, insieme alle associazioni, abbiamo realizzato un 'Progetto plasma', che ha valenza 2022-2026. C'è sicuramente l'impegno di tutti, a cominciare dagli operator. Siamo davvero in periodo difficilissimo per il personale, e quindi un ringraziamento va sicuramente a loro". L'importanza della raccolta del plasma risiede anche nella possibilità, per le regioni, di disporre poi di medicinali plasmaderivati: "Si tratta di un aspetto estremamente importante, anche dal punto di vita economico - spiega Ostuni - Il plasma raccolto e inviato all'industria attraverso una serie di convenzioni e consorzi con altre regioni, ci permette poi di ricevere l'equivalente in termini di medicinali plasmaderivati". E se il fabbisogno regionale non viene coperto, non resta che acquistare quei farmaci sul mercato. In generale, comunque, i dati relativi alla crescita delle donazioni, afferma Ostuni, "fanno ben sperare", con un trend "sempre positivo" registrato nelle tre diverse aree della rete pugliese (Nord con le province di Foggia-Bat, Centro con la provincia di Bari, Sud con Brindisi, Taranto e Lecce), con indici maggiori, in particolare, nelle zone Nord e Sud.

Le iniziative di sensibilizzazione

In occasione della Giornata mondiale del donatore, il Centro Regionale Sangue ha realizzato, in collaborazione con Anci e con le associazioni di donatori (Avis, Fidas, Fratres, Croce Rossa) e di pazienti (Coordinamento talassemici Puglia e CIDP Italia) un volantino per promuovere la donazione, che sarà diffuso proprio oggi. Altre iniziative di sensibilizzazione e raccolta sangue sono state organizzate su tutto il territorio regionale. Costante resta l'appello, rivolto a chiunque possa farlo, a donare sangue, soprattutto in vista dei mesi estivi: "D'estate osserviamo sempre un calo fisiologico delle donazioni, ma dobbiamo stare attenti a far sì che questo calo sia veramente limitato. Abbiamo tutti diritto a un periodo di riposo e di relax, però è importante ricordarci di non perdere di vista l'aspetto della donazione anche nei periodi estivi", è l'appello lanciato dal dottor Ostuni. "Raccomandiamo a chi viene a donare di bere moltissimo nel giorno in cui si effettua la donazione, di presentarsi ai centri trasfusionali o nei punti di raccolta mai a digiuno, ma dopo aver bevuto almeno un tè, un caffè, un succo di frutta o dopo aver mangiato una fetta biscottata o un frutto. Il nostro invito è rivolto a tutti i cittadini pugliesi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Donazioni di sangue, pugliesi sempre più generosi: "Nel 2023 numeri record, ma cresce anche il fabbisogno"
BariToday è in caricamento