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Vaccini, la Regione rimanda sul sito web ai medici di base per le dosi agli under 60 fragili lievi: "Scelta non condivisa"

"Non siamo stati messi al corrente - spiega il portavoce dell'intersindacale Francesco Pazienza – e nel frattempo cerchiamo un’interlocuzione con l'ente. Noi rischiamo ogni giorno di mandare all’aria rapporti fiduciari con i pazienti"

La Regione attraverso il portale web La Puglia ti vaccina ha attivato da qualche giorno la finestra per le persone fragili meno vulnerabili (perché affetti da forme meno gravi) minori di 60 anni, su cui prenotare il proprio farmaco antiCovid. “Attendi la chiamata del tuo medico di medicina generale o accedi al servizio di prenotazione” è riportato nella spazio apposito dedicato a chi è affetto, tra le tante, da malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, Ipertensione arteriosa, malattie autoimmuni. Un'opzione, però, che non piace ai medici di medicina generale. Per lo meno a quelli appartenenti all'Intersindacale medici Fp Cgil medici SIMeT, Smi, Snami Ugs medici.

“Non siamo stati messi al corrente - spiega il portavoce Francesco Pazienza – nel frattempo cerchiamo un’interlocuzione con la Regione. Noi rischiamo ogni giorno di mandare all’aria rapporti fiduciari con i pazienti costruiti in anni di lavoro per la campagna vaccinale, che abbiamo già dichiarato di voler chiudere per nostro conto, col completamento delle prime somministrazioni al 31 maggio e le seconde entro i primi di luglio. Ma il punto è la distribuzione dei vaccini. Ne arrivano ancora pochi, a singhiozzo e con numeri anomali, tanto che alcuni medici hanno vaccinato centinaia di persone, altri poche decine”.

I medici sono stati dispensati dalle somministrazioni in favore delle persone considerate vulnerabili lievi, una decisione che ha permesso di restringere la platea per la categoria già in difficoltà per le poche dosi arrivate di volta in volta. Con questa nuova iniziativa che apre alla possibilità per i pazienti di attendere la chiamata da parte loro, temono si possa creare caos informativo a loro discapito. Per questo proveranno anche a dialogare con i singoli direttori generali delle diverse Asl regionali.

Critiche piovono anche sulle priorità, che sul totale di oltre 2 milioni di vaccinati in realtà rappresenterebbero, secondo i medici, una percentuale non adeguata. Dalla direzione dell’Asl di Bari però fanno sapere che con i medici di medicina generale in atto un lavoro proficuo e indispensabile, che ha permesso di condurre una campagna vaccinale capillare. Sono circa 140 mila infatti i fragili vaccinati grazie ai medici di famiglia. La loro collaborazione ha permesso anche di revisionare gli elenchi e recuperare i nominativi residuali di chi non ha ancora ricevuto la dose e spuntare quelli che, invece, l’hanno già avuta.

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