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Puglia confermata in zona rossa: l'ordinanza del ministro Speranza e i dati

La regione resta nella massima fascia di rischio insieme a Sardegna e Valle d'Aosta. Nella settimana presa in considerazione, dal 9 al 15 aprile, l'incidenza è di 261 su 100mila abitanti

In un'Italia quasi del tutto arancione, la Puglia resta una delle tre regioni, insieme a Valle d'Aosta e Sardegna, ancora in zona rossa. La notizia, già anticipata ieri, è diventata ufficiale con la pubblicazione delle ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza. La nostra regione, quindi, resta nella massima fascia di restrizioni, almeno per un'altra settimana. Nel provvedimento si legge infatti che è esso rinnovato "fino al 30 aprile, fatta salva una nuova classificazione" legata, appunto, al monitoraggio settimanale Iss.

Il calcolo si è basato sull'incidenza dei casi rilevata nella settimana 9-15 aprile, contenuto nel documento 'Aggiornamento nazionale focus incidenza' della cabina di regia, "dal quale - si legge nel provvedimento - si evince che nella settimana compresa tra il 9 e il 15 aprile, le Regioni Puglia e Valle d'Aosta presentano un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 250 casi per ogni 100mila abitanti". In particolare, il dato della Puglia è stato pari a 261 su 100mila abitanti.

Di contro, nella settimana 5-11 aprile (come si evince dal relativo monitoraggio Iss), la Puglia presentava invece un'incidenza pari a 221.81 (sotto la soglia critica), con un Rt di 0.92. In quella settimana erano stati registrati 8789 casi. Parallelamente, anche il tasso di occupazione gli ospedali da parte di pazienti resta pesante, e di fatto, non accenna a migliorare: nella giornata di ieri, 16 aprile, la percentuale delle terapie intensive è ulteriormente salita al 48%, mentre quella dei reparti di area medica è al 50% (dati Agenas). 

Possibile dunque, alla luce dei dati attuali, pensare a un passaggio in fascia arancione con il prossimo monitoraggio?  Lo scorso 13 aprile l'assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, aveva parlato di "segnali  positivi" sull'andamento dell'ondata pandemica e anche il presidente della Regione, Michele Emiliano, si era sbilanciato su Fb: "Dopo 5 settimane difficilissime, la curva dei contagi ha cominciato la sua discesa", aggiungendo che "il nostro obiettivo dev’essere quello di far abbassare ancora di più la curva, per ridurre al minimo il carico di malattia: questo potrà accadere solo se continueremo, anche nei prossimi giorni, quando verosimilmente le restrizioni verranno allentate anche in Puglia, a mantenere la massima attenzione verso il rispetto delle misure di prevenzione, e a non dare occasione al virus di continuare a diffondersi attraverso i contatti". Per ora, però, quell'allentamento non si è realizzato.
 

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