Lunedì, 20 Settembre 2021
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Ultimo giorno di zona gialla, da domani la Puglia torna in arancione: cambiano regole e divieti

Weekend 'bicolore' per la nostra regione: da domani entra in vigore l'ordinanza del Ministro Speranza sulle nuove fasce di rischio; sabato ancora giallo, con le restrizioni sugli spostamenti tra regioni contenute nel decreto del 14 gennaio

Un decreto legge, un nuovo Dpcm e infine l'ordinanza del Ministero della Salute: si concentra tutta in un weekend l'entrata in vigore delle ultime norme elaborate dal governo per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19. Un combinato di regole e restrizioni, il cui primo effetto sarà quello, per la nostra come per molte altre regioni italiane, di un fine settimana 'bicolore': sabato 16 gennaio ancora zona gialla, mentre da domenica 17 gennaio la Puglia torna in arancione. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, riepilogando nel dettaglio cosa prevedono i diversi provvedimenti.

Il decreto legge e il divieto di spostamento tra regioni

Oggi, 16 gennaio, entra in vigore il decreto legge n.2 del 14 gennaio 2021, che proroga lo stato d'emergenza al 30 aprile 2021 e vieta sostanzialmente gli spostamenti tra regioni e province autonome dal 16 gennaio al 15 febbraio. Tali spostamenti restano consentiti solo per validi motivi: lavoro, urgenza, salute e necessità. Sempre consentito anche il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Tra le altre misure quella sulle visite: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dalle 5 alle 22 a patto di rispettare il limite delle due persone esclusi  i figli minori di età inferiore ai 14 anni e le persone conviventi con disabilità. “Tale spostamento - si legge sul sito di Palazzo Chigi - può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti”. Restano consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia; Lo stesso decreto istituisce una zona bianca nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di "tipo 1", un livello di rischio "basso" e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In queste zone,  viene specificato nel testo del decreto n.2 dell 14 gennaio, "non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli". 

Il nuovo Dpcm 15 gennaio: le restrizioni fino a marzo e la stretta sull'asporto 

Entra in vigore da oggi anche il nuovo Dpcm del 15 gennaio, firmato ieri dal presidente Conte. Il provvedimento ribadisce innanzitutto alcune disposizioni contenute nel decreto legge (stop agli spostamenti tra regioni, deroga per le visite a casa una volta al giorno e nel limite di due persone), oltre a confermare altre regole già note (obbligo di mascherina all’aperto, coprifuoco dalle 5 alle 22 e il divieto di assembrarsi per feste e celebrazioni). Restano sospese "le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali". Confermata anche la chiusura degli impianti sciistici fino al 15 febbraio. Le novità del Dpcm riguardano essenzialmente il divieto di asporto per bar ed enoteche dopo le 18 (la misura concerne bar e locali simili senza cucina o enoteche e attività equiparabili), l'apertura al pubblico dei musei "dal lunedì al venerdì" nelle zone gialle, con esclusione dei giorni festivi (mentre restano chiusi cinema e teatri); il via libera alle crociere organizzate da navi italiane. Per quanto riguarda le scuole superiori, è prevista la didattica a distanza (dad) al 100% solo nelle regioni rosse, mentre nelle altre è prevista la didattica in presenza almeno al 50% e fino al 75%. In Puglia, tuttavia, il presidente della Regione ha comunque preannunciato un'ordinanza che disporrà la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori per una settimana.

L'ordinanza del Ministero della Salute: Puglia arancione dal 17 gennaio

Infine, c'è la nuova ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che dispone la suddivisione delle regioni secondo le diverse fasce di rischio. La Puglia è tra le regioni italiane (insieme ad Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Umbria e Valle D’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna e Veneto) che tornano in zona arancione. Da domenica 17 gennaio, cambiano nuovamente regole e restrizioni.

Sabato in zona gialla: cosa si può fare oggi

Ancora per la giornata di oggi, sabato 16 gennaio, bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18, fatto salvo il rispetto delle misure anti contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi sono aperti, mentre restano chiusi centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Sempre chiusi piscine, palestre, teatri e cinema, mentre sono aperti i centri sportivi.

Regole e restrizioni valide per la zona arancione

Quali sono le regole valide per la zona arancione? Riepiloghiamole, così come riportate nell'ultimo Dpcm del 15 gennaio. 

- è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra regioni e province, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 
- è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
- sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 e 47.25 (bar senza cucina e commercio al dettaglio di bevande, ndr) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
- sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

A queste disposizioni si aggiungono quelle valide sull'intero territorio nazionale, come il coprifuoco dalle 22 alle 5, l'obbligo di mascherine. Resta consentito "svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva". Le attività commerciali al dettaglio sono aperte "a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni". Nelle giornate festive e prefestive "sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie".

Scuole: Puglia verso una nuova ordinanza

Secondo quanto previsto dal nuovo Dpcm,  per le scuole superiori, "a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali", mentre "L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza". In Puglia, tuttavia, il presidente della Regione ha preannunciato un nuovo provvedimento più restrittivo, che disporrà la didattica a distanza al 100% per le superiori per una settimana, lasciando invece per elementari e medie la facoltà di scelta alle famiglie tra presenza e Ddi.

(foto di repertorio)

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